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I gestori dei chioschi sul mare di Pineta Mugoni: «Siamo sommersi dai rifiuti»

I gestori dei chioschi sul mare di Pineta Mugoni: «Siamo sommersi dai rifiuti»

Secondo gli operatori balneari i cestini e i cassonetti vicino all’arenile sono nascosti e insufficienti: così i bagnanti conferiscono l’immondizia nei contenitori di bar e ristoranti

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ALGHERO. Arrivano i visitatori, arriva il pienone nelle spiagge e arrivano le proteste degli operatori del litorale di Alghero. I gestori dei chioschi, dei bar e dei ristoranti lungo la spiaggia di pineta Mugoni, per esempio, non fanno festa sebbene l’ultimo week end di luglio siano stati letteralmente presi d’assalto dalla prima, vera ondata di turisti degna di tale nome, dopo un avvio di stagione piuttosto rallentato. A scatenare la loro ira è la coltre di rifiuti che ha reso un po’ più amaro il loro risveglio del lunedì mattina. «Il servizio di raccolta è totalmente inefficiente, ci sono ritardi di giorni e giorni», lamentano gli operatori balneari. «Spesso e volentieri non vengono rispettati gli orari prefissati per il ritiro dei rifiuti, con tutto ciò che ne consegue in termini di igiene e decoro», è la protesta. Secondo i gestori di Mugoni, i cestini e i cassonetti dedicati ai visitatori dell’arenile sono nascosti e insufficienti. «Così finisce che i bagnanti, prima di abbandonare la spiaggia, lasciano i loro sacchetti nelle vicinanze dei nostri raccoglitori, per i quali sono però previsti tempi e modalità di conferimento e di ritiro differenti», spiega una barista. «Il risultato è che quei rifiuti rimangono lì abbandonati, e di notte diventano un invito a nozze per i cinghiali e altri animali selvatici, che li spargono per tutto il canneto e il litorale». Come rivelano anche le testimonianze fotografiche raccolte, lo spettacolo è davvero indecoroso per una città che coltiva velleità turistiche, ma è anche particolarmente pericoloso dal punto di vista ambientale. «Parlano di parco, di area protetta, ci mettono mille vincoli e ci danno altrettante raccomandazioni – è il laconico commento degli operatori – ma poi non sono in grado di gestire un servizio di raccolta dei rifiuti adeguato a esigenze che ormai, dopo tanti anni, dovrebbero essere note». A far accrescere la rabbia di chi è costretto a lavorare in condizioni igieniche estreme nonostante tutte le precauzioni adottate per stare al passo con le regole, è il fatto che il problema era stato abbondantemente previsto. «L’abbiamo fatto presente al Comune di Alghero, e anche nei giorni scorsi abbiamo contattato i responsabili del settore competente», insistono i balneari e ristoratori della spiaggia. «Alla mattina, come volevasi dimostrare, ci siamo risvegliati tra i rifiuti – concludono – ora basta, la nostra pazienza è colma, chi di dovere risolva questa situazione». (g.m.s.)

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