«Comune in forte ritardo sui piani per la Bonifica»
Secondo la Regione le teorie e gli studi devono diventare progetti realizzabili I documenti sull’agro presentati finora mancano di una proposta operativa
ALGHERO. Il materiale presentato dal Comune alla Regione sul progetto di valorizzazione dell’area della Bonifica è molto tecnico, manca ancora una proposta progettuale operativa che dia un’idea della visione di sviluppo che Alghero ha per il proprio agro. La bocciatura arriva dal confronto che l’assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, ha avuto nei giorni scorsi con il direttivo cittadino del Partito democratico. Un incontro dedicato esclusivamente al tema del Piano di valorizzazione dell’area rurale del territorio comunale, cui hanno preso parte anche il senatore Silvio Lai, il presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, il dirigente del Pd Giacomo Spissu, l’ex parlamentare Francesco Carboni. Al confronto hanno partecipato anche il presidente provinciale della Cia Giovanni Canu, il rappresentante territoriale della Coldiretti, Milena Sanna, quello della Cgil Giovanni Doppiu, e il presidente dell’Agci di Sassari, Gianfranco Panai. Erriu era accompagnato dai consulenti tecnici, dai quali è giunta la conferma che il lavoro del Comune «necessita ancora di un’adeguata maturazione, per trasformare questo programma dal taglio molto “accademico” in un reale programma strategico e operativo». Superato l’esame di teoria, insomma, è ora di tradurre il piano in un progetto concreto di azioni a sostegno del rilancio e dello sviluppo della Bonifica, prescrivono dalla Regione. «L’assessorato dell’Urbanistica ha assicurato il necessario supporto tecnico e ha fatto presente fin dall’inizio del percorso quali fossero gli adempimenti cui il Comune doveva assolvere per stimare la tempistica del procedimento», ha detto Cristiano Erriu ai democratici algheresi, ribadendo che «la tempistica del Piano non è in difetto per colpa della Regione ma per le lunghe attese delle risposte che sarebbero dovute arrivare dal Comune». Secondo Erriu, per superare i problemi «c’è necessità di una maggiore proattività del Comune per il completamento dell’iter di approvazione del programma, fin qui fortemente sostenuto dalla Regione, che però non può sostituirsi al Comune». Peraltro, aggiunge l’assessore, «i tempi richiesti difficilmente potranno essere rispettati se il Comune non provvederà tempestivamente ad attivare le varie procedure propedeutiche». L’ultimo tavolo tecnico voluto dall’assessorato regionale risale a due settimane fa. Insieme a Regione e Comune hanno partecipato Adis, Provincia di Sassari, Soprintendenza, Servizio Tutela del paesaggio, Arpas e Servizio Valutazioni Ambientali. È emersa la volontà di tutti di supportare il percorso e impegnarsi affinché i tempi tecnici siano ridotti al minimo, ma secondo l’assessorato dell’Urbanistica «il tavolo si sarebbe dovuto aggiornare entro una decina di giorni, ma a oggi siamo in attesa di comunicazione dal Comune».
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