«Rifiuti gettati per strada, da ora è tolleranza zero»
Gli assessori Selva, Cacciotto e Usai confermano la linea dura contro gli incivili Ma dalle borgate arriva una provocazione: «Commissariare i comuni inefficienti»
ALGHERO. Il tempo della tolleranza in tema di rifiuti è finito. L’ultimatum arriva dall’assessore dell’Ambiente, Raniero Selva, dall’assessore del Verde e decoro urbano, Antonello Usai, e dall’assessore dei Lavori pubblici, Raimondo Cacciotto. A Sant’Anna ultimamente si respira aria di collegialità. Ma soprattutto, dalla sede istituzionale del Comune di Alghero proviene forte e chiaro un messaggio che suono come un’ammonizione per i cittadini algheresi e per i turisti. «L’amministrazione conferma il rinnovato impegno sul fronte del decoro urbano, del verde, delle manutenzioni e dell’ambiente, con una grande sinergia tra gli assessorati di cui sono responsabili politicamente Selva, Cacciotto e Usai», è la conferma che arriva dagli uffici del sindaco. Una determinazione e una fermezza che nei giorni scorsi ha prodotto «nuove sanzioni contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti da parte degli utenti privati e le inadempienze dell’azienda che attualmente gestisce il servizio di raccolta in regime di proroga». Per i diretti interessati, intanto, «l’opera di sensibilizzazione inizia a dare i primi frutti e coinvolge tutti i quartieri della città fino alle borgate, dove presto sarà realizzato il terzo centro di raccolta a servizio dell’agro». Ma è proprio dalle borgate che arriva l’ultima polemica. «Serve subito una legge regionale per commissariare i Comuni zozzoni», è la provocazione dei comitati di borgata di Sa Segada e Tanca Farrá, Maristella, Guardia Grande e Corea, che da alcune settimane hanno dichiarato guerra all’amministrazione comunale. «L’ambiente ha un valore che in Sardegna è quantificabile anche in termini economici – spiegano – perché il turismo è uno dei motori dell’economia isolana e l’accoglienza deve rispondere alle più alte aspettative dei visitatori». E dato che «la Regione investe tanto in promozione turistica, i Comuni devono fare del proprio meglio affinché le vacanze in Sardegna possano tramutarsi in esperienze uniche, da ricordare da desiderare di ripetere». Ebbene, è la proposta lanciata in segno di sfida, «le amministrazioni comunali che vanificano gli sforzi della Regione in materia di tutela ambientale e di promozione turistica siano ammonite – chiedono – e in caso di inadempienza ulteriore si arrivi al commissariamento, prevedendo per i responsabili l’interdizione dai pubblici uffici». Una presa di posizione drastica e una richiesta di provvedimenti esemplari che la dice lunga sullo stato di esasperazione che si vive lontano dal centro abitato in tema di rifiuti. «Le borgate di Alghero vivono e denunciano uno stato di abbandono umiliante – confermano gli autori della protesta – i mancati controlli e l’inefficienza cronica del servizio di nettezza urbana nell’area del parco sono inaccettabili». E d’altronde, insistono dalle borgate, «scaricare le colpe su altri, pensare di risolvere la situazione con comunicati stampa senza trovare immediate soluzioni concrete è inammissibile, ridicolo e penoso».
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