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Alghero

Bruno: «L’8% della Sogeaal a enti locali e territorio»

di Gian Mario Sias
Bruno: «L’8% della Sogeaal a enti locali e territorio»

Il sindaco annuncia che il Comune vuole rientrare nel capitale della società E chiede al presidente della Rete metropolitana Nicola Sanna di fare altrettanto

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ALGHERO. «L’otto per cento di Sogeaal vada al territorio, agli enti locali e agli altri attori istituzionali ed economici di questa vasta area che si è amalgamata a difesa dell’aeroporto “Riviera del corallo” di Alghero». È la proposta del sindaco di Alghero, Mario Bruno. «Il 72 percento delle azioni della società di gestione saranno privatizzate, del restante 28 percento la Regione intende tenerne per sé il 20 percento – spiega il sindaco – il restante 8 percento dovrebbe andare al territorio». Perché se è vero che una partecipazione così piccola non permette di prendere decisioni, è altrettanto vero che «ci consentirebbe di fare parte dell’assemblea, di presidiare direttamente e da vicino l’aeroporto, di poterci impegnare diversamente e meglio a supporto dei livelli occupazionali – spiga Bruno – ma ci metterebbe nelle condizioni di poter contribuire più realisticamente alla realizzazione di una vera e propria strategia di sviluppo che contempli anche gli interessi del territorio».

Mario Bruno ha ufficializzato la proposta ieri pomeriggio, nel corso dell’incontro convocato a Sant’Anna, nel suo ufficio, e riservato ad amministratori locali, rappresentanti del sistema economico e organizzazioni sindacali. Con loro ha di fatto costituito un coordinamento territoriale, per il quale ora chiede alla Regione un riconoscimento formale, uno status istituzionale che ne faccia un interlocutore permanente in tema di politiche del trasporto aereo. Ma il suo teorema, esposto in quasi un’ora di monologo ben architettato, completo di premessa, excursus storico sull’impegno profuso in quest’anno e obiettivi prossimi, è decisamente passato in secondo piano rispetto all’annuncio che il Comune di Alghero intende rientrare in Sogeaal dopo quasi sette anni. «Proporrò al consiglio comunale di acquisire una minima parte, compatibilmente con le possibilità economiche – avverte – perché ritengo che sia importante essere dentro, per fare in modo che i privati, chiunque arrivi, debbano ascoltare le istanze del territorio».

Per lo stesso motivo, è il suo augurio, anche gli altri dovrebbero fare altrettanto. «Mi auguro che il presidente della Rete metropolitana del Nord Ovest Sardegna faccia altrettanto per i Comuni che ne fanno parte», ha detto Bruno rivolgendosi al sindaco di Sassari, Nicola Sanna, a capo del nuovo soggetto istituzionale previsto dalla riforma regionale delle autonomie locali. «Chiunque lo gestisca, questo aeroporto è pubblico, è di proprietà dello Stato e può produrre utili a vantaggio della comunità», ha annuito Sanna, che ha partecipato personalmente ai lavori del tavolo: segno che, se qualche scricchiolio c’è stato nel patto di ferro siglato con Bruno a proposito di politiche del trasporto aereo, tra i due è tornato il sereno. Ai rappresentanti delle associazioni di categoria e ai sindacati, il sindaco di Alghero, ispiratore del movimento che ora cerca legittimazione istituzionale, ha illustrato il documento da sottoscrivere con la Regione a nome dei soggetti coinvolti: al momento, sono oltre 100 Comuni, più sistema economico e sigle sindacali. Oltre a chiedere di diventare un soggetto consultivo permanente della Regione e del presidente Pigliaru, il cartello chiede che al più presto «Regione e Sogeaal sottoscrivano la convenzione per il sistema di incentivi al sistema dei low cost, che venga mantenuta la base Ryanair su Alghero, che Regione e Sogeaal condividano con il coordinamento territoriale le strategie sull’aeroporto di Alghero».

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