La Nuova Sardegna

Alghero

In fiamme tredici ettari vicino al Calik

di Gianni Olandi
In fiamme tredici ettari vicino al Calik

Spaventoso incendio di natura dolosa minaccia le case e blocca la strada per l’aeroporto. Intervenuto anche un elicottero

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ALGHERO. Ci sono stati momenti di seria preoccupazione quando nel primissimo pomeriggio di ieri una nuvola di fumo ha investito la città. L'acre odore di bruciato proveniva da un incendio verificatosi sulla strada più nota come variante del Calik , proprio in prossimità del ponte sotto il quale scorre il fiume che si immette nella laguna, nella immediata periferia a nord di Alghero, in direzione dell'aeroporto.

Le fiamme hanno investito circa 13 ettari di terreni, a pascolo e coltivati, e si sono avvicinate pericolosamente ad alcuni insediamenti abitativi della zona senza raggiungerli anche per il tempestivo intervento degli uomini del Corpo Forestale della base di Alghero, dei vigili del fuoco del distaccamento di via Napoli, degli uomini dell'Antincendio, carabinieri, polizia e vigili urbani. La Forestale ha operato oltre che con le forze a terra, anche con un elicottero giunto da Bosa che ha scaricato sulle fiamme migliaia di litri di acqua della quale si riforniva dallo stagno.Un mezzo di rinforzo è giunto anche dal comando provinciale di Sassari.

Uno dei primi motivi di preoccupazione dei soccorritori era dato dalla presenza in quell'area di numerosi poderi, con relative famiglie, che potevano essere raggiunti dalle fiamme spinte dal vento.

Ma l'azione immediata delle forze antincendio, la cui professionalità costituisce ormai una straordinaria garanzia per i cittadini, ha impedito che si creassero situazioni gravi con il coinvolgimento di persone. I danni registrati interessano infatti soltanto i terreni percorsi dal fuoco.

Un principio di incendio si è verificato anche nella borgata di Sa Segada, ma è stato subito domato. Fiamme e fumo hanno reso impraticabile la strada della variante del Calik che è stata chiusa al traffico per oltre un'ora per consentire ai mezzi di soccorso di operare.

Le fiamme sarebbero partite da una cunetta in prossimità del ponte e si sono diffuse immediatamente in tutti i terreni circostanti trovando facile esca nelle sterpaglie secche. I forestali sono ora impegnati anche in attività di indagine per individuare le cause che hanno provocato l'incendio. Potrebbe trattarsi della classica cicca gettata da un automobilista incosciente dal finestrino della propria auto, dato che ieri la giornata era inoltre particolarmente afosa, ma non viene esclusa la natura dolosa del fuoco

I “ranger” avranno ora il non facile compito di ricostruire l'episodio anche nella loro veste di agenti di polizia giudiziaria. Ieri era infatti la giornata “giusta” per i piromani per la presenza di un forte vento capace di propagare immediatamente qualsiasi focolaio di incendio.

Le operazioni di spegnimento hanno impegnato uomini e mezzi per oltre due ore, in serata le fiamme sono state domate ed è ripresa la circolazione regolare sulla strada, interessata dato il periodo estivo, da consistenti flussi di traffico da e per l'aeroporto.

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