Matteo, il giovane designer che realizza yacht da sogno

Il 27enne algherese Cappellazzo ha vinto il Millennium Yacht Design Award Il suo prototipo di imbarcazione ha attirato l’attenzione di appassionati e armatori

ALGHERO. L’amore per la propria terra è un prototipo. Matteo Cappellazzo, 27 anni, algherese, designer, ha condensato tutti i suoi sogni in un progetto. Una imbarcazione bellissima, avveniristica, che stravolge alcune regole classiche del design navale e si spinge oltre. Un’idea tanto bella da meritare riconoscimenti, applausi, apprezzamenti e gli occhi puntati addosso da parte di un paio di possibili investitori, armatori o appassionati pronti a mettere mano al portafogli per far diventare realtà il sogno in 3D che il giovane professionista algherese condivide con Mattia Piro, spezzino, un suo compagno di studi, con cui ha deciso di fare società.

Quell’idea si chiama Italia, un omaggio quasi patriottico alla capitale mondiale del design, anche e soprattutto in campo navale. Ma il chiodo fisso di Matteo Capellazzo e Mattia Piro è la Sardegna: obiettivo dichiarato, contribuire alla crescita economica e turistica dell’isola, a iniziare da Alghero, attraverso il proprio contributo creativo, imprenditoriale e industriale. Sì, perché l’obiettivo di questo giovane algherese che parla con lo sguardo rivolto sempre in avanti, con la testa alta e i pensieri veloci come la sua immaginazione, è proprio quello di trasformare la Riviera del corallo nella sede della sua attività.

In attesa di coronare il sogno più grande della sua vita, Matteo Cappellazzo sta vivendo un anno fantastico. Il suo progetto per uno yacht di 25 metri ha vinto il “Millennium Yacht Design Award”: si tratta di un premio internazionale bandito dal Sitec, il comitato di Carrara e Marina di Carrara che ogni anno organizza una delle più grosse fiere nautiche del mondo rivolte ai fornitori e ai progettisti. Mentre tessono la tela di contatti resi possibili solo dall’improvvisa notorietà offerta da questo successo, almeno tra gli addetti ai lavori, il designer con la passione per il mare e le imbarcazioni sta già realizzando una sua ambizione.

«Oggi lavoro per Novamarine, che nell’isola e non solo è sicuramente un nome – racconta – viaggio da Alghero a Olbia, ma non è un problema, perché se me l’avessero detto prima di iniziare questi studi non avrei sperato di meglio». Oggi sì, perché le ambizioni e le speranze di un giovane che ha studiato tanto e si è formato alla scuola dei migliori specialisti del design navale sono senza limiti. «Al Millenium Yacht Design Award abbiamo partecipato per vincere, sinceramente mi sarei arrabbiato se non ce l’avessimo fatta», ammett candidamente Cappellazzo. Per riuscirci, hanno fatto quello che nessuno aveva mai fatto prima.

«Di solito gli yacht hanno la parte poppiera occupata e la prua sgombra, noi abbiamo fatto il contrario, ottenendo un ponte e una coperta molto più grandi – spiega – grandi almeno quanto quelli di una barca dotata di dieci metri in più di lunghezza». Non solo, ne ha guadagnato anche l’assetto.

«È migliore in navigazione – afferma – è più dritta sul pelo dell’acqua, più aerodinamica». Per riuscire a coronare il sogno, servono tantissimi soldi. «Vorremmo entrambi che la base del nostro lavoro fosse qui, per me Alghero è sempre il massimo», confida Matteo. «C’è bisogno di un investitore o di un armatore – prosegue – stiamo muovendo contatti con potenziali armatori». Con la tenacia che ha mostrato nella realizzazione del progetto, c’è da scommettere che riuscirà prima o poi a ottenere quel che vuole».

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