La prima unione civile della Riviera del Corallo
Lo stilista algherese Antonio Marras fra i testimoni di Marco Sanna e Marco Piga Il sindaco Mario Bruno: «Un momento storico e importante per la nostra città»
ALGHERO. Venti lunghissimi anni trascorsi insieme in attesa, pochi minuti per entrare mano nella mano nella storia di Alghero e per accompagnare la Riviera del Corallo tra i luoghi in cui i diritti hanno finalmente trovato casa. Ieri pomeriggio Marco Sanna e Marco Piga hanno coronato il loro sogno d’amore. Dopo venti anni di fidanzamento e dieci di convivenza, i due algheresi hanno detto sì di fronte al sindaco Mario Bruno. La loro è la prima unione civile omosessuale celebrata in città. Una cerimonia intima, riservata, con pochi parenti e alcuni amici, tutti stretti intorno a questa coppia raggiante, composta da due uomini grandi ma emozionati come due ragazzini, e per nulla intenzionati a nascondere il loro stato d’animo. Nella sala di rappresentanza del palazzo civico di via Columbano, Marco Sanna, sessant’anni all’anagrafe e molti meno a guardarlo da vicino e scambiarci due chiacchiere, si è presentato con un testimone d’eccezione, il suo amico di sempre Antonio Marras, stilista di fama internazionale, con cui a inizio carriera ha collaborato frequentemente. Marco Piga, che di anni ne ha 50 ma anche lui sembra molto più giovane, era invece accompagnato al grande passo dalla giovanissima nipote, Maria Damiano. «Sinceramente abbiamo saputo solo stamattina che eravamo i primi ad Alghero – raccontano i due a pochi metri dal sì – abbiamo fatto la domanda agli inizi di settembre, siamo molto emozionati e molto felici». Al di là della gioia assolutamente privata, c’è anche una punta di orgoglio. «Ora, dopo tantissimo tempo passato insieme, siamo finalmente riconosciuti come una coppia – spiegano Marco e Marco – ci viene riconosciuto un diritto che per ora ci era negato». Ieri i due “apripista” dell’applicazione della legge Cirinnà ad Alghero - entrambi insegnanti di inglese all’istituto tecnico- hanno brindato insieme agli invitati nel bar sotto casa, dove abitualmente fanno colazione. «Finalmente questa unione è tale anche per lo Stato, che oggi rappresento, e per la nostra comunità», è il saluto del sindaco Mario Bruno, per il quale la cerimonia di ieri «è un momento storico e importante per la città». Anche per Antonio Marras «è un momento straordinario per Alghero, un segno di grande civiltà, apertura e rispetto, per cui sono orgoglioso di essere testimone di questo evento».
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