Autopsia sul corpo del clochard
L’uomo trovato cadavere in un bunker all’ingresso della borgata
ALGHERO. Sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Paolo Piras e programmata per oggi alle 10.30 nell’istituto di Medicina legale dell’Università di Sassari, in via Rizzeddu, a stabilire con precisione le reali cause del decesso di Giampiero Okroglic, 57 anni, nato a Cagliari, anagraficamente residente ad Alghero ma di fatto senza fissa dimora. Il suo corpo è stato ritrovato ieri dai carabinieri della stazione di Fertilia e del nucleo radiomobile della compagnia di Alghero. Nel tardo pomeriggio, dietro segnalazione di alcuni passanti, i militari si sono recati al vecchio bunker risalente alla Seconda guerra mondiale, quasi all’ingresso della frazione giuliana, subito dopo il ponte romano. L’hanno trovato morto in quel tugurio, che con ogni probabilità ha rappresentato il suo ultimo domicilio. La cosa più probabile è che la sua morte sia stata provocata da cause naturali. È la conclusione cui sono immediatamente arrivati i sanitari del 118, che inutilmente hanno cercato di soccorrerlo e di rianimarlo, e gli investigatori, che sul cadavere non hanno trovato nessun segno di colluttazione o di violenza. Ma gli inquirenti non intendono escludere nessun’altra ipotesi sino a quando gli esami medico – legali di oggi non diranno la verità definitiva. Stando ai primi riscontri, il luogo in cui è stato ritrovato il suo corpo è lo stesso eletto a proprio domicilio da Gianpietro Okroglic, che viveva a Guardia Grande e in passato aveva avuto qualche piccolo problema con la giustizia. Lì, infatti, sono stati ritrovati un letto e i suoi pochi effetti personali. (g.m.s.)
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