Come Cenerentola, il pesce povero diventa protagonista
ALGHERO. Un ambiente da favola, un menù costruito sulla valorizzazione di elementi tipici della cucina locale, una scenografia d’artista e l’idea che un ristorante possa trasformarsi in un incubatore...
ALGHERO. Un ambiente da favola, un menù costruito sulla valorizzazione di elementi tipici della cucina locale, una scenografia d’artista e l’idea che un ristorante possa trasformarsi in un incubatore di idee e di progetti attraverso cui rendere sempre più saldo, costante e duraturo il rapporto tra cultura, cucina, economia locale e turismo. Sono le ottime intenzioni che ispirano “Le cenerentole del mare”, in programma al Tuguri di Alghero, in via Maiorca. L’appuntamento è fissato per sabato 22 ottobre all’ora di cena. Un intero menù da degustazione consacrato al cosiddetto “pesce povero”, arricchito dall’originalità e dalla classe della chef di casa, Miriam Carbonella, per una serata di art&food partorita dalla mente fervida di Roberto Carbonella, vero e proprio maestro di sala. Tutto rigorosamente sotto la supervisione del padrone di casa, Benito Carbonella, inventore e da sempre proprietario del Tuguri.
«Il primo elemento da cui sono partito è stata la volontà di restituire dignità anche in ambito ristorativo al pesce povero, che nelle case continua a essere consumato abitualmente ma che nei ristoranti ha perso un po’ di appeal», afferma Roberto Carbonella, che poi spiega il paragone, meno ardito di quel che potrebbe sembrare, con Cenerentola e la sua fiaba. «Spesso snobbato, considerato di scarso pregio, per una sera il cosiddetto pesce povero vestirà l’abito della festa».
Nella preparazione e nella preparazione dei piatti a base di sardine, razza e pesci da zuppa, non mancano i riferimenti alla zucca e ad altri elementi propri della storia di Cenerentola. Ad arricchire il programma della serata sarà “Fishbox”, un’esposizione delle creazioni dell’artista “cou.cou.ja”, acronimo di “couture, couleurs, japonaiseries”. «Contribuiamo all’ideazione di eventi – conclude Carbonella – che coinvolgano tutta la città». (g.m.s.)
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