Capodanno senza stelle ma ricco di appuntamenti
Comune e Fondazione Meta hanno puntato su una rassegna lunga 40 giorni Il concerto di mezzanotte sarà affidato allo spettacolo dance di Lara Taylor
ALGHERO. Ad Alghero va sempre più di moda il low cost. Dopo gli aerei, la filosofia “al risparmio” contagia anche i grandi eventi. “Mès que un mes”, più di un mese, recita lo slogan della ventunesima edizione del “Cap d’Any” più antico e prestigioso della Sardegna. E in effetti il cartellone prevede 40 giorni ricchi di eventi, spettacoli, feste, concerti, rappresentazioni, mostre, addobbi pubblici, incursioni artistiche di piazza, vetrine animate, musica per le strade. Ma la grande scommessa è tutta per l’ultima notte dell’anno: il concerto di Lara Taylor, giovanissima cantante spagnola, considerata l’astro nascente della dance music internazionale, già consacrata dalla mecca del turismo euromediterraneo, Ibiza, da dove arriverà con la Ibiza Bandit Band per proporre un esplosivo spettacolo dance, che farà ballare Alghero sino a tarda notte. Rispetto ai nomi circolati alla vigilia, da Laura Pausini a Franco Battiato, il messaggio di Comune e Fondazione Meta è chiarissimo. Punto primo. «La notte di San Silvestro è festa e vogliamo far divertire la città, i giovani e i turisti con un’artista di cui pochi sanno il nome ma di cui tutti riconosceranno le hit», hanno assicurato ieri il sindaco di Alghero, Mario Bruno, l’assessore della Cultura Gabriella Esposito, il presidente di Meta Raffaele Sari, e il direttore della stessa Fondazione di proprietà comunale, Paolo Sirena, in occasione della presentazione del programma nella sala conferenze del Quarter. Punto secondo. Laura Pausini, che aveva manifestato il desiderio di chiudere l’anno nell’isola, tra una cosa e l’altra sarebbe costata oltre 400mila euro. Impossibile. E anche Battiato, il cui ingaggio è stato trattato e “solo” rinviato, magari alla primavera, tra allestimento, chachet e ospitalità avrebbe raggiunto i 200mila euro. E qui è entrata in gioco la nuova scelta di campo di Meta, sposata dal Comune. «Con gli stessi soldi animiamo la città per quaranta giorni», ha spiegato a chiare lettere il direttore Sirena, senza girarci troppo intorno. «Abbiamo detto “ok, facciamo il capodanno”, ma abbiamo anche scelto di non lasciare il deserto, né prima né dopo», ha aggiunto, per rendere ancora più esplicito il concetto, Raffaele Sari, presidente di un cda di cui fanno parte anche Renata Fiamma ed Efisio Scioni: ieri erano presenti tutti, pronti a mettere la faccia sul primo, vero appuntamento del nuovo corso. Per raccontare il programma nel dettaglio ci sarà tempo. Il grande contenitore del Cap d’Any coinvolge quasi tutte le realtà artistiche e culturali della città. «È una scelta fortemente identitaria e radicata nel territorio – spiegano Comune e Meta – abbiamo lavorato a un programma internazionale, ma si deve riconoscere che dentro c’è Alghero». Come nella pubblicità: la miglior qualità al minor prezzo. La sfida è lanciata.
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