Parte dalla Pietraia il viaggio del Puc
Presentato il lavoro svolto col dipartimento di Architettura Il sindaco: «A buon punto anche sul piano della mobilità»
ALGHERO. Il countdown è partito avantieri dal Polisoccorso di via Liguria, la deadline è stabilita al 2018 e l’obiettivo fissato dal sindaco tra le priorità della seconda parte del suo incarico è chiaro. «Approvare il Piano urbanistico comunale entro il mandato». Il Puc torna tra le priorità dell’agenda di Mario Bruno. Due sere fa il Comune ha avviato il roadshow che interesserà tutti i quartieri. Si è partiti dalla Pietraia, con la presentazione del Piano immaginato col Dipartimento di Architettura. «Ci immergiamo nel Piano urbanistico comunale ed entriamo nel vivo della progettazione partecipata», spiega il sindaco, la cui parola d’ordine per i prossimi due anni è «concretezza, per dare seguito a ciò che abbiamo programmato».
L’attività dell’amministrazione in campo urbanistico si era concentrata molto sull’esigenza di stralciare il Piano per la Bonifica, per sottoporre le scelte fatte con la Regione al vaglio degli enti che hanno voce in capitolo sulla valutazione ambientale strategica e far partecipare le aree agricole di Alghero ai bandi del Piano di sviluppo rurale regionale. Procede a marce forzate anche la definizione del Piano di utilizzo dei litorali. «Vogliamo adottarlo entro il giugno 2017», spiega Bruno. Diversamente le norme europee rischiano di mettere in difficoltà gli operatori balneari. Con l’incontro di ieri dedicato a La Piestraia, uno dei quartieri storicamente più trascurati, lasciato crescere senza un’identità e senza criteri precisi, si entra nel dettaglio. «Stiamo concludendo la fase di messa a coerenza dei piani particolareggiati, dal centro storico a Fertilia, e ci avviamo alla definizione dei progetti guida», ha dichiarato di recente Mario Bruno, secondo cui «ci sono alcuni argomenti assai delicati, come il parco urbano di Maria Pia, con una parte residuale da destinare ad alberghi di qualità in funzione del palazzo dei congressi». Dal piano di lottizzazione di Calabona, adottato e poi bocciato, all’albergo di Capo Caccia, dal piano di marketing territoriale di Fertilia, con un project financing per l’ex cine-teatro e la Casa del fascio, le questioni in ballo sono diverse. «Puc vuol dire per noi aree di espansione, alberghi a disposizione, fare scelte», è la posizione del sindaco. Che non scorda il tema della casa. «Abbiamo assegnato i primi dieci alloggi a Sa Segada, ma ci sono 450 persone in graduatoria – è il promemoria di Bruno – ci sono progetti a Carrabufas e Caragol, e 3milioni e 600mila euro per via De Gasperi, ma occorrono nuove aree o la risposta che diamo è parziale». Nei giorni scorsi il sindaco ha incontrato Willi Hüsler, docente del Dipartimento di Architettura, esperto nel campo del traffico e delle problematiche correlate. «Discutiamo il piano della mobilità, siamo a buon punto – assicura Bruno – poi ci confronteremo con la città e lo adotteremo in consiglio comunale». Dall’estensione delle piste ciclabili al trasporto pubblico locale, di cui in questi giorni si discuterà con l’Atp, dalla gestione delle ztl agli accessi a mare, «urge migliorare le condizioni del traffico». Due anni per pianificare l’Alghero del futuro.
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