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Alghero

«Il “Cuccureddu” un gioiello pagato dall’Alghero calcio»

di Gian Mario Sias
«Il “Cuccureddu” un gioiello pagato dall’Alghero calcio»

I dirigenti giallorossi sull’investimento per il manto sintetico «Non si parli di ingiustizie, il Comune alla fine risparmierà»

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ALGHERO. Un campo di calcio a 11 con due tribune da 1400 posti, botteghino, parcheggi, impianto di irrigazione realizzato e illuminazione regolamentare progettata. Una “club house” e il progetto per un’altra, con spogliatoi più vicini al campo e spazi dove intrattenere i ragazzi e i genitori. Spogliatoi, bagni e uffici rifatti, pozzo, cisterna, impianto a gas, fotovoltaico, aree per la socializzazione, bar. E un campo di calcio a 8, uno di calcio a 5, una gabbia per il calcio a 2, tutti in erba sintetica, e l’idea di un campo di calcio a 5 coperto.

Sottratto all’incuria, l’impianto sportivo “Pino Cuccureddu” è un gioiellino. Merito della passione di dirigenti giovani e disposti a investire: il restyling dell’impianto di Maria Pia è frutto di un impegno economico a parecchi zeri, ma al Comune non è costato nulla. L’Alghero Calcio, che dal 2011 gestisce la struttura di Maria Pia, respinge la polemica innescata da altre società cittadine. Alghero 1945, Amatori Alghero Over 45, Asd Catalunya Alghero e Mercede Asd – società con stretti legami di collaborazione – contestano la delibera della giunta comunale da 450mila euro per l’erba sintetica nel campo principale. La considerano una scelta ingiusta – essendo una struttura gestita da privati proprio come loro, che hanno appena ottenuto in concessione altri impianti – che crea disparità tra ragazzini, legata forse al fatto che l’Alghero Calcio è Centro di Formazione del Cagliari. «Abbiamo risposto al bando per l’affidamento della struttura, abbiamo scommesso nel progetto, spendiamo per realizzarlo, abbiamo trasformato l’impianto con investimenti nostri, non chiediamo al Comune neanche le spese di manutenzione straordinaria, che gli spettano», affermano i dirigenti. «Il progetto sarà sostenuto da Comune, Alghero Calcio e Cagliari, il completamento delle migliorie garantisce potenzialità a tutta la città e partono dalla valutazione positiva delle opere realizzate sinora a nostre spese». Senza scordare «quanto fatto sul piano sociale e sportivo – precisano – che prescinde da ogni polemica».

Il “Pino Cuccureddu” ha vissuto «condizioni di degrado oltre ogni norma, il Comune l’ha aggiudicato a chi ha proposto la riqualificazione senza esborsi per le casse pubbliche – affermano – abbiamo onorato gli impegni, realizzando 600mila euro di lavori con soldi privati e mutui bancari garantiti dai soci, meritando la proroga sino al 2026».

Ripulita e bonificata da eternit, rifiuti e carcasse d’auto, la struttura affronta l’ultimo, decisivo step. «Il campo in erba sintetica sarà realizzato da Comune e Alghero Calcio, che col Cagliari si accollerà metà dell’investimento», rassicurano. L’amministrazione curerà l’installazione del manto erboso e, conti alla mano, spenderà 300mila euro. Considerato che è stato reperito un prestito a interessi zero dall’istituto per il credito sportivo, annualmente sarà una spesa pari o inferiore a quelle sostenute per la manutenzione di altre strutture. «L’Alghero Calcio non chiede un euro al Comune e mette il campo a disposizione di tutti, secondo regole da stabilire – insistono i dirigenti – una struttura di questo livello giova all’intera collettività, speriamo che anche altri impianti siano presi a cuore dalle società locali». Anche per questo il Cagliari ha scelto Alghero come base di «un progetto formativo che va oltre le mura cittadine, investendo per lo sviluppo di un centro per i giovani calciatori isolani. Da algheresi e da sardi ne andiamo fieri».

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