Ora la vecchia passeggiata è più sicura
Le protezioni scelte dall’amministrazione sono realizzate a norma di legge in ferro zincato e non sono scavalcabili
ALGHERO. Alghero prova a fare pace con se stessa. Quella ferita rimasta aperta per quasi tre anni sta finalmente per essere rimarginata. I segni di quello sfregio lungo tutta la vecchia passeggiata, dal colle del Balaguer al porto, passando per i bastioni, finalmente viene via. Purtroppo resterà ancora il dolore. Perché la ruggine e l’incuria delle vecchie ringhiere di protezione sono costate la vita a Domenico Nurra, un algherese di 71 anni che il 28 marzo del 2014, attorno alle 17, si era semplicemente appoggiato a quei tubi in metallo, nel tratto compreso tra la Torre di Sulis e la Torre dei Cani, per godersi il panorama e tirare un bel sospiro. La ringhiera si era spaccata e lui era caduto giù. Da quel volo senza scampo sono passati quasi tre anni. Dopo il tempo delle promesse, degli impegni, dell’indignazione, delle polemiche roventi e delle contese giudiziarie, è arrivato finalmente il momento più atteso. Nei giorni scorsi è avvenuta la posa in opera del nuovo prototipo di ringhiera realizzato dall’amministrazione, che doveva essere sottoposto al vaglio della Soprintendenza per i Beni architettonici, responsabile della qualità dell’opera e del suo impatto sul contesto storico e ambientale. Al sopralluogo, insieme ai dirigenti dei settori competenti e ai loro tecnici, hanno partecipato l’assessore comunale dei Lavori pubblici, Raimondo Cacciotto, e il funzionario della Soprintendenza, l’architetto Gianluca Zini. L’intervento programmato dal settore competente in materia di opere pubbliche si dovrà concludere entro il prossimo maggio e prevede la messa in sicurezza definitiva del lungomare di Alghero grazie alla sostituzione dei parapetti metallici installati in una situazione di totale emergenza nell’estate del 2014, a cavallo tra la gestione commissariale e l’insediamento dell’attuale amministrazione e del sindaco Mario Bruno, per il quale la vicenda delle ringhiere ha rappresentato una situazione di grande pericolo e apprensione, ma anche e soprattutto una grana non indifferente. Quelle che saranno sistemate ora sono ringhiere in ferro zincato non scavalcabili, realizzate a norma di legge, totalmente riutilizzabili e installate su dei basamenti di trachite locale.
Intanto prosegue anche l’iter procedurale del concorso di idee internazionale bandito dal Comune di Alghero per ridisegnare l’ambito edilizio-urbano e paesaggistico-ambientale della passeggiata sul lungomare. Attraverso la selezione, l’amministrazione Bruno cerca la migliore idea per riqualificare complessivamente il waterfront storico di Alghero. All’appello di Sant’Anna hanno risposto ventidue studi di progettazione, che hanno presentato la propria candidatura al vaglio della commissione.
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