Alghero, parla Umberto Borlotti: «Vittima di attacchi strumentali»
L’ex direttore della Sogeaal, prosciolto dal gup, chiederà i danni
ALGHERO. «Sono stato vittima di attacchi strumentali e sono stato allontanato dal lavoro, chi ha sbagliato paghi». L’ex direttore generale di Sogeaal, Umberto Borlotti, attacca i vertici della società che gestisce il “Riviera del corallo”. Ha atteso per mesi il pronunciamento del Tribunale, e ora che il gup di Sassari, Carmela Serra, ha pubblicato le motivazioni del proscioglimento dalle accuse di truffa e abuso d’ufficio, ha deciso di parlare. «Il gup ha detto che l’impianto accusatorio basato sull’esposto di Sogeaal è non comprensibile e infondato», dice Borlotti. «Quindi la Corte dei Conti e la proprietà attivino una procedura risarcitoria verso i componenti del cda e del management, che hanno voluto e reiterato una lacerante battaglia legale e relazionale – prosegue – per tenermi fuori dall’azienda e farmi cedere psicologicamente». Come ricorda l’ex manager di Nuraghe Biancu, che nel frattempo è andato in pensione, «il proscioglimento è definitivo perché la Procura non ha proposto impugnazione nei termini previsti alla decisione del gup, perciò sul provvedimento è stata apposta l’annotazione di irrevocabilità ritirata dal mio legale, l’avvocato Franco Luigi Satta». Quella appena chiusa, per Borlotti è «una brutta pagina, che mi ha visto vittima incolpevole». «Non ho nessun risentimento verso la società, alla quale sono e sarò sempre vicino – afferma – ma le azioni nei miei confronti sono state il frutto di una volontà persecutoria, per impedirmi di svolgere il ruolo di direttore generale». Ma siccome «non è giusto che le conseguenze e i danni vengano pagati da pantalone», Umberto Borlotti chiede che a pagare sia la sua controparte, e lancia una sfida. «Sono anche pronto a un incontro pubblico in contraddittorio con gli attuali vertici societari». (g.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
