La Nuova Sardegna

Alghero

“Més que un mes” chiude all’insegna del disimpegno

di Gian Mario Sias
“Més que un mes” chiude all’insegna del disimpegno

In piazza Pino Piras stasera Righeira, Li Calzi, e Luigi Carloni della Banda Osiris Domani la festa “Alghero in rock” e i canti tradizionali di Nova Alguer e Duennas

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ALGHERO. Prima di partire per Roma, destinazione Ministero della Cultura, dove martedì saranno ascoltati in vista della decisione finale sulla Capitale italiana della cultura 2018, Comune e Fondazione Meta sparano gli ultimi colpi di “Més que un mes”. Il cartello del Cap d’Any più lungo di sempre, si chiude con un evento che si annuncia straordinario. Stasera piazza Pino Piras ospiterà “Italiani”, il concerto di un trio davvero eccezionale. Johnson Righeira, icona della musica italiana, degli anni Ottanta e di tutte le loro entusiasmanti contraddizioni culturali e sociali, ancora irrisolte, ripercorrerà decenni di pop, rock e cantautorato in compagnia di Gian Luigi Carlone, uno degli storici fondatori della Banda Osiris, di cui è anche la voce, e Giorgio Li Calzi, artista così ecclettico da poter essere definito indifferentemente trombettista jazz o produttore di musica elettronica. Il trio porterà in scena uno spettacolo basato sulla rivisitazione di Ciampi e De André, ma anche Matia Bazar, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Enzo Del Re, Dario Fo e Skiantos. Tra riletture elettroniche e arrangiamenti jazz, tra indulgenze teatrali e giochi di luce ed effetti video estremamente contemporanei, sarà una carrellata nei ricordi di un’epoca che somiglia tanto ad Alghero e al suo periodo migliore, tra nostalgia e voglia di grandezza. Se vogliamo, sarà il modo migliore per chiudere un evento che ha l’ambizione di proiettare la Riviera del Corallo verso una nuova stagione di primati culturali ed economici, almeno a livello isolano. Perché Alghero è attesa da una grande prova, tra la tappa inaugurale del Giro d’Italia, il World Rally Championship della Fia, i mondiali di tennis in carrozzina e una serie di altri eventi che potranno aiutare anche la nuova proprietà di Sogeaal a capire cos’è questa città, cosa vuole diventare e con che strumenti. Sognando di essere tra dodici mesi la capitale italiana della cultura. Da “L’italiano” a “Sarà perché ti amo”, da “I like Chopin” a “Vacanze Romane”, da “Vamos a la playa” a “L’estate sta finendo”. Per una generazione che sta “diventando grande” e una città che sogna di diventarlo nuovamente. “Mès que un mes” si concluderà domani. Alle 18 a San Giuseppe “Cants de llum”, l’appuntamento con le canzoni tradizionali natalizie, a cura dell’Associazione Nova Alguer. Alle 20.30 a San Michele il coro femminile Duennas si esibirà in un concerto di musica tradizionale sarda. Alle 18 sarà ancora piazza Pino Piras l’epicentro della festa con “Alghero in rock”. Dalle 18 si alterneranno sul palco diverse espressioni del panorama musicale cittadino. Il primo capodanno del nuovo corso targato Fondazione Meta, che non ha mancato di suscitare critiche e polemiche ma che ha comunque intrapreso una direzione ben precisa, va in soffitta così. Per gli organizzatori, il bilancio può già dirsi positivo. La ciliegina sulla torta, a questo punto, potrebbe arrivare da Roma. Sperare non costa nulla.

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