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Alghero, non convince la No tax area alla Pietraia

di Gian Mario Sias
Alghero, non convince la No tax area alla Pietraia

Massimo Cadeddu (Confcommercio): «Non se ne capisce la logica». Enrico Daga (Pd): «Investiamo nei mercati civici»

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ALGHERO. «La no tax area per la Pietraia e una porzione di centro storico? Non ne capiamo la logica, occorre ragionare insieme, nessuno ci ha interpellato». Il leader cittadino di Confcommercio, Massimo Cadeddu, non fa sconti.

Il provvedimento licenziato dalla giunta comunale per detassare le nuove attività commerciali non lo entusiasma e non lo manda a dire. «Qual è il ragionamento alla base di questa decisione?», chiede agli amministratori comunali. «Perché la Pietraia sì e altri quartieri periferici no?», è l’altra domanda che pone.

«I costi per le imposte locali sono davvero una parte minima di un investimento per attività commerciali – spiega Cadeddu – non credo che questo sia un vero incentivo a nuove attività». Se proprio si vuole pensare seriamente alla Pietraia e al suo tessuto economico, «ragioniamo sul vecchio mercato, che oggi è in stato di abbandono, come il fulcro di un nuovo polo commerciale», insiste il segretario di Confcommercio Alghero.

Quanto al centro storico, «capisco che l’amministrazione ha dei locali commerciali e li vuole mettere a reddito – prosegue Cadeddu – ma forse è il caso di discutere insieme per capire cosa si vuole fare di tutta la parte vecchia, che è una zona commerciale in quotidiano mutamento». Più in generale, «è un momento difficile per tutti e il momento di difficoltà di crisi del commercio e di imprese del genere non va affrontato con interventi a macchia di leopardo – conclude il segretario – simili interventi vanno spalmati su tutto il territorio e vanno ragionati a tavolino con le associazioni di categoria».

Altrettanto drastica la posizione di Enrico Daga, consigliere comunale del Partito democratico.

«Da un lato l’amministrazione fa l’agente immobiliare e agevola i propri “clienti” al centro storico, ma solo nei propri locali da “piazzare” – dice – dall’altro si diverte ad aumentare l’offerta in un mercato in agonia, delocalizzando, per vedere l'effetto che fa. Basta esperimenti».

Il leader del Pd algherese è caustico. «Se qualcuno voleva capire il perché del massimo grado di scollamento dell’amministrazione comunale dalla realtà, è servito – tuona – questi si preoccupano delle nuove aperture, e se ne fregano di chi soffre e combatte una durissima lotta contro la fine della propria impresa, che spesso coincide con la propria storia personale e familiare».

Poi Daga fa una proposta. «Le risorse di bilancio siano messe nei mercati civici, quello della Pietraia e soprattutto quello del centro storico – chiosa – che potrebbero essere veri motori per lo sviluppo e generatori di prodotto».

L’assessore comunale delle Attività produttive, Ornella Piras, che questa scelta della fiscalità agevolata anche se limitata al quartiere della Pietraia e a una porzione del centro storuico, l’ha ereditata al momento del suo insediamento, apre al dialogo e getta acqua sul fuoco.

«È chiaro che non è un intervento risolutivo e abbiamo una serie di iniziative e di proposte che discuteremo con i diretti interessati, ossia gli operatori e le associazioni che li rappresentano – spiega – questo è solo un segnale di incoraggiamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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