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stagione di prosa

Il Teatro comunale è pronto Ecco il Decameron di Solenghi

Il Teatro comunale è pronto Ecco il Decameron di Solenghi

ALGHERO. Alghero ha il suo teatro e la sua stagione teatrale. Parola dell’assessore comunale della Cultura, Gabriella Esposito, del direttore del circuito multidisciplinare Cedac, Valeria Ciabattoni,...

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ALGHERO. Alghero ha il suo teatro e la sua stagione teatrale. Parola dell’assessore comunale della Cultura, Gabriella Esposito, del direttore del circuito multidisciplinare Cedac, Valeria Ciabattoni, e del direttore di Fondazione Meta, Paolo Sirena. La rassegna prenderà il via l’11 febbraio e terminerà il 13 maggio, con dieci appuntamenti tra prosa e danza, con molti volti noti ed esperimenti interessanti. Ma la notizia cui l’amministrazione comunale tiene di più è che per quella data la “bomboniera” di piazza del Teatro sarà di nuovo agibile. Entro dieci giorni l’adeguamento alle norme di sicurezza e antincendio sarà portato a termine. Poi il tempo di raccogliere le certificazioni e si aprirà il sipario su Tullio Solenghi e il suo Decameron, che aprirà ufficialmente la stagione teatrale algherese. A quel punto si saprà già il nome della capitale italiana della cultura 2018, ma grazie a questa notizia Alghero spera di avere qualche carta in più da giocarsi in vista della scelta che il Ministero dei Beni e delle Attività culturali farà il 31 gennaio. «Questo è davvero un momento importante per la città, riapriamo le porte del teatro civico – dice Gabriella Esposito – ambiamo a essere capitale della cultura, ma questo spazio è un pilastro su cui fonda non solo questa candidatura, ma la vita culturale e sociale della Riviera del corallo». D’altronde è proprio per questo che il futuro del teatro è ancora incerto, nel senso che «decidere cosa farne e come gestirlo richiede un’attenta riflessione, vogliamo che sia uno spazio sempre aperto e visitabile – dice l’assessore – si tratta di un’opera d’arte, ha 150 anni di storia ed è uno dei pochi teatri lignei rimasti in Italia, perciò merita di essere valorizzato». E possibilmente anche utilizzato. «Portiamo una valida rappresentazione di ciò che offre il vasto panorama teatrale italiano, tra il drammatico e il brillante», dice Valeria Ciabattoni. «Da quando il Cedac è un circuito multidisciplinare gli sforzi si sono moltiplicati, ma l’offerta è cresciuta – spiega – credo che lo sforzo fatto in questo triennio per sollevare l’asticella abbia prodotto i suoi frutti». Il cartellone di Alghero, dove spicca il ritorno al teatro di Nicoletta Braschi con Samuel Beckett, Ugo Dighero con l’omaggio a Dario Fo, “Figli di un dio minore” con la lettura nel linguaggio Lis per i non udenti, ma anche il tango e il ritorno di Artemis Danza con “Carmen K”. Perché, come dice Paolo Sirena, «una città turistica deve essere anche una città di cultura, dopo il museo il teatro era una priorità, lo apriamo con una rassegna all’altezza dell’ambizione di fare turismo e cultura tutto l’anno». (g.m.s.)

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