Impianti cari così lo sport è un lusso per pochi
ALGHERO. «Lo sport ad Alghero? Un lusso per pochi». Lo dicono i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, Graziano Porcu e Roberto Ferrara. «La giunta comunale da corso al programma di...
ALGHERO. «Lo sport ad Alghero? Un lusso per pochi». Lo dicono i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, Graziano Porcu e Roberto Ferrara. «La giunta comunale da corso al programma di rilancio dello sport in città, ma danneggia gli sport minori per via dei costi orari degli impianti, trasformati in bancomat generatori di reddito». Secondo Porcu e Ferrara, «l’amministrazione comunale parla di inclusione, crescita e formazione delle nuove generazioni, ma con questa gestione del patrimonio impiantistico non dà certo il buon esempio». Secondo loro, «in città si stanno verificando situazioni incresciose, in alcuni casi società sportive concessionarie, senza nessun tesserato, divengono assegnatarie di campi già utilizzati da altre e impongono loro nuove insostenibili tariffe», è la denuncia. «In altri casi, quando la disponibilità di spazi è limitata, si arriva addirittura a prediligere lo sport più remunerativo – lamentano – alle società che hanno in gestione un impianto interessa di più affittarlo per una partita di calcetto a privati e non per un allenamento della squadra di uno sport minore». La differenza starebbe tutta nel fatto che «per una partita di calcetto si pagano 60 euro, per un allenamento 13 euro». Per questo «molte società sono tagliate fuori, e la cosa è tanto più paradossale se parliamo di strutture storicamente dedicate a pallavolo, basket e ginnastica – proseguono – e oggi sono utilizzate prioritariamente per il calcetto». È così che oggi «ad Alghero c’è chi, per garantire ai ragazzi la possibilità di fare attività sportiva a cifre irrisorie, si è indebitato sino al collo e rischia la scomparsa». Allo stesso tempo, «c’è chi ha ricevuto un bene comunale e lo riaffitta al migliore offerente, decretando la morte degli sport minori e delle piccole società che hanno prediletto l’attività sociale al lucro». (g.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google