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Alghero

L’Alguer col fiato sospeso aspetta il verdetto e spera

di Gianni Olandi
L’Alguer col fiato sospeso aspetta il verdetto e spera

Oggi a Roma il ministero dei Beni culturali deciderà a chi attribuire il titolo Dieci in corsa per un riconoscimento che è anche una grande opportunità

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Riviera del Corallo con il fiato sospeso. Oggi a Roma il ministero dei Beni culturali assegna il prestigioso riconoscimento di Città della Cultura per il 2018. Alghero è riuscita a superare una prima selezione e stamane concorrerà con altre nove città italiane: Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo Torinese, Trento e l’Unione dei Comuni Elimo Ericini. In palio c’è un titolo che potrebbe produrre risultati positivi sul piano della immagine e della promozione della città e del suo territorio, ma anche sul fronte economico per le ricadute che potrebbero determinarsi.

Riconoscimento che giungerebbe, tra l’altro, in un momento piuttosto delicato per una situazione complessiva di crisi economica determinatasi soprattutto per la consistente riduzione del traffico aeroportuale dopo le note vicende con la compagnia low cost Ryanair che ha ridotto in misura drastica la sua operatività sull’aeroporto a Nord Ovest della Sardegna. Il sindaco Mario Bruno guiderà stamane a Roma la delegazione algherese . Il responso si conoscerà in giornata.

L’amministrazione comunale punta molto sul riconoscimento ministeriale e ha organizzato una serie di iniziative che hanno posto l’accento sulla legittimità del titolo per una serie di elementi, storici, ambientali, che rendono Alghero unica a cominciare dalla sua specificità linguistica. L’ultimo degli eventi sull’argomento si è svolto venerdì scorso con una sorta di summit nazionale a Lo Quarte della Rete delle Città della cultura.

Al centro dell’incontro c’era il tema delle Fondazioni che operano nel campo della cultura. Erano presenti Franco Mungai della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Antonio Fadda, la Fondazione Costantino Nivola, Pierpaolo Forte per la Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee. E poi Aldo Accardo della Fondazione di Ricerca Giuseppe Siotto, Graziano Milia della Fondazione di Sardegna e Chiara Sciola per la Fondazione Sciola.

Il confronto è stato moderato da Gaetano Scognamiglio, Presidente della Promo PA Fondazione . L’incontro ha inoltre fornito l’occasione per illustrare modelli operativi e soluzioni organizzative per la valorizzazione dei beni culturali e del turismo.

Tra gli scopi della Rete delle Città della Cultura c’è proprio quello di favorire best practice e creare occasioni di confronto e scambio.

Dopo il saluto del sindaco Mario Bruno e dell’assessora alla Cultura Gabriella Esposito, il convegno è stato introdotto da Domenico D’Orsogna, ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Sassari. È seguito l’intervento del direttore generale Educazione, ricerca e formazione el ministero dei Beni e delle attività culturali, Francesco Scoppola, sulla gestione dei beni culturali dopo la crisi e la sperimentazione di nuovi modelli di governance tra pubblico e privato.

Hanno partecipato ai lavori l’assessora regionale alla Cultura, Claudia Firino; il segretario generale del Comune di Alghero Luca Canessa, e il direttore della Fondazione Meta Paolo Sirena. Sempre a Lo Quarter c’è stato recentemente un altro incontro al quale hanno partecipato lo stilista Antonio Marras e il musicista Paolo Fresu. Entrambi hanno riconosciuto la causa di Alghero Città della Cultura per il 2018.

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