La Nuova Sardegna

Alghero

Tassa di soggiorno

Le borgate avranno il 20 per cento

Dagli uffici del Comune sì a un’equa distribuzione dell’imposta

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ALGHERO. Se il 20 per cento dei proventi derivanti dalla tassa di soggiorno dovesse andare alle borgate non ci sarebbe nessun impedimento di tipo formale. E altrettanto varrebbe se il 10 per cento di quei soldi finiti dalle tasche degli operatori turistici alle casse di Sant’Anna andasse ai quartieri di periferia dell’agglomerato urbano principale. Lo dice il parere di regolarità tecnica e contabile espresso favorevolmente dagli uffici del settore Economia e Finanze e del settore Pianificazione e Sviluppo economico. A diffondere la notizia, con soddisfazione, sono i comitati di borgata di Guardia Grande e Corea, di Maristella e Sa Segada e di Tanca Farrà. I loro rappresentanti nei mesi scorsi avevano sollevato un gran polverone sull’argomento, sostenendo che sebbene l’area della Bonifica, che comprende l’area di Porto Conte e del Parco naturale regionale, contribuisca in larghissima parte all’ammontare complessivo della tassa di soggiorno, i suoi abitanti e i suoi operatori economici non ne hanno alcun ritorno. Dalla protesta, gli abitanti delle borgate sono passati alla proposta. E il parere espresso nei giorni scorsi dai tecnici comunali rappresenta una sorta di via libera alla loro richiesta di redistribuzione equa dei proventi della tassa di soggiorno di Alghero su tutto il territorio comunale.

La modifica del regolamento per l’istituzione dell’imposta di soggiorno presto approderà in consiglio comunale per la votazione. «Rappresentiamo il 50 percento del territorio comunale e da oltre Fertilia giunge nelle casse del Comune ben oltre il 20 percento del gettito derivante dalla tassa di soggiorno», dicono dai comitati. «Crediamo che nessuno di buon senso possa essere contrario alla ripartizione equa dell’imposta – aggiungono – e per questo ci aspettiamo il voto favorevole unanime in consiglio comunale». Ringraziando i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, che sulla questione hanno dato battaglia e «hanno dato voce al grido di dolore proveniente dalle nostre comunità», i rappresentanti dei rioni rurali algheresi annunciano che «diversi esponenti di maggioranza e opposizione hanno già espresso informalmente il loro parere positivo a riguardo, quindi siamo fiduciosi», e che «è questo il momento per dimostrare concretamente di tenere davvero alla rinascita dell’agro di Alghero». (g.m.s.)

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