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Alghero

Alghero, premi anche agli studenti che vanno a scuola in bici

di Gian Mario Sias
Alghero, premi anche agli studenti che vanno a scuola in bici

Il Comune estende ai minorenni gli incentivi del sistema “bike to work”. Sono già cinquanta le persone che hanno aderito all’iniziativa

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ALGHERO. "AmBiCi - Ampra la Bicileta en Ciutat", il sistema bike to work in versione algherese, il primo in Italia aperto anche agli studenti, segna un altro piccolo record. Il progetto sperimentale avviato lo scorso anno dall’amministrazione comunale come azione di punta tra quelle previste dalle politiche in favore della mobilità sostenibile e della ciclabilità urbana, dal 2017 si rivolgerà anche ai minorenni. In sostanza, i ragazzi che abbiano almeno 14 anni compiuti potranno chiedere i rimborsi per i chilometri fatti in bici per i loro spostamenti da casa a scuola e ritorno, ma non solo. Si tratta di un modo originale e concreto per promuovere e sostenere anche tra i giovanissimi l’utilizzo della bicicletta e favorire il radicamento di una cultura fondata sulla mobilità ciclabile e sul rispetto dell’ambiente.

Sinora AmBiCi era riservato solo ai maggiorenni. Diffuso in Europa e in numerose località italiane come sistema finalizzato a incentivare l’uso delle due ruote e dei pedali per andare a lavoro, per volontà dell’amministrazione Bruno il progetto era stato esteso agli studenti maggiorenni e ai pendolari, che tutte le mattine usano la bici per raggiungere il treno o altri mezzi pubblici con cui raggiungere la propria sede di lavoro. Nell’anno in cui Alghero ospiterà la partenza del Giro d’Italia del centenario, l’amministrazione comunale ha deciso dunque di incentivare lo sforzo compiuto già dallo scorso anno e di arrivare anche tra le nuove generazioni per coinvolgerle nell’esperimento attraverso un sistema di agevolazioni economiche che prevede la restituzione di 25 centesimi per ogni chilometro percorso, con un tetto massimo di 6 euro al giorno e di 50 euro rimborsabili al mese.

L’obiettivo è chiaro: ridurre l’uso delle automobili in città con tutti gli effetti positivi che questo comporta. Attualmente sono più di cinquanta i lavoratori e gli studenti che hanno aderito al progetto inserito tra le iniziative di "Cittadinanza attiva", attraverso cui i cittadini diventano protagonisti di buone pratiche in tutti i settori della pubblica amministrazione, dal baratto amministrativo alla sponsorizzazione di aree verdi, di eventi e di immobili di pregio. Per rimettere in funzione la catena della propria bici e le proprie articolazioni c’è ancora tempo: il Comune ha deciso di tenere aperte le candidature sino a quando non si saranno raggiunti i cento partecipanti al progetto.

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