Destinazione Sardegna, proposta Fipe
ALGHERO. «Cambio di strategia radicale per trasformare il Fondo “salva Ryanair”, ossia il gruzzolo accantonato dagli operatori economici del Nord Ovest Sardegna per sostenere il traffico aereo sull’ae...
ALGHERO. «Cambio di strategia radicale per trasformare il Fondo “salva Ryanair”, ossia il gruzzolo accantonato dagli operatori economici del Nord Ovest Sardegna per sostenere il traffico aereo sull’aeroporto “Riviera del corallo”, in un Fondo permanente per la costruzione della destinazione». Un fondo «da raccogliere sistematicamente per fare sì che gli imprenditori diventino protagonisti di una nuova fase di rilancio dello sviluppo turistico».
È la proposta controcorrente di Enrico Daga. L’esponente di spicco del Pd, che ha difeso strenuamente a costo dell’impopolarità le politiche regionali in tema di trasporto aereo, invita tutti al confronto pubblico. Stavolta lo fa in qualità di presidente territoriale della Fipe, il ramo di Confcommercio che comprende ristoranti, bar, balneari e altri pubblici esercizi. In questo modo Daga va oltre alla notizia relativa ai rimborsi delle low cost alle casse regionali, che rischia di disincentivare l’interesse dei vettori per la Sardegna, ma fa fare un significativo passo avanti anche al confronto tra gli imprenditori che avevano aderito al Fondo promosso da Federalberghi Nord Sardegna e Confcommercio. «Passata la sbornia da low cost, che comunque ci ha entusiasmato e ha confermato che il turismo può avere un ruolo economico prioritario – dice Daga – abbiamo la conferma che non può essere l’aeroporto a portare turisti, perciò è necessario far diventare questo territorio una vera e propria destinazione». (g.m.s.)
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