La Nuova Sardegna

Alghero

Bogamarì rosso di mare avrà la sua grande festa

di Gian Mario Sias
Bogamarì rosso di mare avrà la sua grande festa

Manifestazioni da sabato fino al 2 aprile. Si torna nella Banchina Millelire Collaborazione tra Comune, Fondazione Meta, pescatori, Coldiretti e ristoratori

3 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Il bogamarì avrà la sua festa. Anzi, avrà una festa ancora più grande, in grado di combinare il lavoro di ricerca e di promozione dell’eccellenza gastronomica e produttiva con un sano bagno di folla, una festa popolare nel vero senso della parola. Una sagra, insomma, detto senza alcun timore e senza troppa puzza al naso.

Con “Rosso di mare” il Comune di Alghero, la Fondazione Meta e i loro partner puntano sul riccio di mare per attrarre i primi turisti di una stagione ancora tutta da scoprire, tra programmi aeroportuali ancora in definizione e un calendario di appuntamenti da leccarsi i baffi. Come quelli che prenderanno il via sabato prossimo, per l’appunto, con una raffica di degustazioni, assaggi, concorsi, premiazioni e riconoscimenti che faranno del bogamarì, icona della gastronomia algherese e vero e proprio simbolo identitario e culturale, il protagonista assoluto del mese.

La manifestazione è stata presentata in pompa magna ieri, nella sala stampa del rinnovato Museo della città, dall’assessora del Turismo, Gabriella Esposito; da quello delle Attività produttive, Ornella Piras; dal direttore di Meta, Paolo Sirena, e da Giuseppe Izza, gastronomo e componente del comitato scientifico della Fondazione di proprietà del Comune. Come già aveva preannunciato Sirena qualche settimana fa, gettando acqua sul fuoco della polemica innescata dal possibile addio alla Sagra del riccio a causa della mancanza di adesione da parte dei ristoratori cittadini, il programma sarà ancora più ricco rispetto alle edizioni più recenti e prevede un graditissimo ritorno al passato. Si tratta della sagra propriamente detta, quella dallo spirito più informale, economico e folk.

La “Sagra del bogamarí” partirà dopodomani e andrà avanti sino al 2 aprile. Per l’organizzazione, Comune e Meta hanno potuto contare sulla collaborazione dell’Associazione dei pescatori subacquei professionisti e di Coldiretti. L’evento sarà ospitato al mercato ittico del primo pescato. Al porto, nella Banchina Millelire, proprio come da richiesta di molti operatori e, soprattutto, di tantissimi algheresi ai quali la svolta elitaria degli anni scorsi non era piaciuta più di tanto.

Per chi ama qualcosa di più sofisticato, torna la rassegna dei ristoratori cittadini. In venti hanno deciso di aderire: sempre meno dei primi anni, ma più dello scorso anno. Ogni sabato e domenica sarà possibile scegliere da menu tematici, in cui il riccio di mare la farà da padrone. Le proposte degli chef saranno alla portata di tutti, con prezzi compresi tra i 20 e i 55 euro.

Ultimo, ma non per importanza, torna anche il premio “Riccio d’oro”. Quest’anno la gara a carattere regionale premierà non solo il miglior piatto di ricerca e sperimentazione con il riccio come elemento centrale, ma tributerà i giusti onori a un personaggio che si sia particolarmente distinto nella promozione del territorio e delle proprie eccellenze. «Tra i presupposti che ci ispirano c’è anche il rilancio delle tradizioni che fanno di Alghero una meta ambita per tanti visitatori», spiegato l’assessora del Turismo, Gabriella Esposito.

La formula di quest’anno «è un ritorno alle usanze, grazie ai pescatori e a Coldiretti il riccio sarà venduto a chilometro zero, senza intermediazioni», aggiunge l’assessore delle Attività produttive. Per il direttore di Meta, Paolo Sirena, «la gastronomia legata al turismo è un settore fondamentale, che sosteniamo con decisione, per unire tutte le specificità che ben individuano il territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative