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Alghero, nuovo piano del traffico con meno auto e più bici

di Gian Mario Sias
Alghero, nuovo piano del traffico con meno auto e più bici

Presentata la bozza sulla futura viabilità urbana che punta sul trasporto pubblico. Verrà realizzato un centro intermodale vicino al capolinea Arst e ripensata la Ztl

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ALGHERO. Rendere la città più vivibile, ridurre il traffico privato, rendere più efficiente il trasporto pubblico, promuovere e incoraggiare in ogni modo la mobilità pedonale e l’uso della bicicletta. Sono i grandi obiettivi fissati nella bozza del Piano del traffico di Alghero da Willi Hüsler, il docente universitario e consulente di numerose altre amministrazioni pubbliche in cui le direttrici da lui indicate per rivoluzionare la mobilità locale hanno delineato una strategia poi rivelatasi efficace, dalla quale sono scaturiti risultati concreti. Hüsler, svizzero, è il coordinatore scientifico del gruppo di tecnici ed esperti incaricati di elaborare il Piano insieme al Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari, che ha base ad Alghero.

Nei giorni scorsi la bozza del Piano è stata presentata ufficialmente, nel corso di un incontro pubblico a Lo Quarter, dallo stesso Husler, dal sindaco Mario Bruno, dall’assessore dell’Urbanistica Antonello Usai, e dal gruppo di lavoro che ha affiancato il progettista. Tra le priorità fissate nel documento c’è la riorganizzazione del traffico veicolare motorizzato privato, del sistema di trasporto pubblico e di quello dei parcheggi.

«Questo Piano del trasporto definisce una visione complessiva dell’organizzazione del sistema dei trasporti e degli spostamenti nella città di Alghero», spiega il vicesindaco, che come delegato dell’Urbanistica è competente in materia di mobilità. «Il documento è stato concepito proprio come strumento per ridefinire in modo coordinato il sistema dei trasporti, tenendo conto dei piani già esistenti, degli strumenti urbanistici in corso di revisione, delle politiche e delle azioni messe in campo, che trasformeranno Alghero – spiega Usai –. Occorre ricondurre tutto entro una visione d’insieme coerente, ispirata ai principi di vivibilità, sostenibilità ambientale e fattibilità tecnica».

L’area compresa tra lo scalo Tarantiello del porto, Porta Terra, e i giardini Manno sarà ripensata integralmente dal punto di vista della circolazione e assumerà un ruolo fondamentale nel progetto di potenziamento dell’accessibilità urbana attraverso il sistema di trasporto pubblico. Lì sorgerà una sorta di centro intermodale tra la nuova rete dei bus urbani e il capolinea degli autobus extraurbani di via Catalogna. Sarà riorganizzata anche l’area di piazza Sulis, in coerenza con l’estensione della Ztl, che nella nuova bozza è concepita come una vera e propria shared space, un’area a priorità pedonale gestita con un nuovo sistema di accessi per la circolazione interna. Per l’area compresa tra il Lido e la Pietraia lo studio ripensa l’accessibilità del comparto residenziale, che si sviluppa a cavallo di via Don Minzoni. Presto sarà avviato l’iter di approvazione con la discussione nelle competenti commissioni consiliari.

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