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Alghero

Case vacanze e B&B il 2017 si annuncia come un anno nero

di Gian Mario Sias
Case vacanze e B&B il 2017 si annuncia come un anno nero

Di Gangi (Domos): «Le prenotazioni sono in calo del 25% Colpa della riduzione dei voli low cost e del caro traghetti»

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ALGHERO. Per gli alberghi è diverso. Loro hanno i tour operator, che arrivano con i charter e con le navi, e li riempiono di turisti. Perciò le previsioni di Federalberghi, che guarda alla stagione prossima con un cauto ottimismo, non si discutono. Ma sono parziali, perché in realtà, per il 2017, «si conferma la tendenza negativa del 2016». Ad annunciarlo senza troppo entusiasmo è Marco Di Gangi. Politico, ex assessore provinciale del Turismo, ma soprattutto operatore e rappresentante di categoria. oggi Di Gangi è il presidente dell'associazione “Domos”, che ad Alghero mette insieme poco meno di una quarantina di strutture extralberghiere.

«Dal comparto della ricettività extralberghiera, costituita dagli affittacamere, dai B&B e dalle case vacanze, arrivano dati decisamente diversi rispetto a quelli forniti del settore alberghiero», è la premessa di Marco Di Gangi, che si guarda bene dall'innescare qualsiasi polemica con Stefano Visconti, presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio e del consorzio turistico Riviera del corallo, in cui confluiscono le principali strutture alberghiere della città. La spiegazione di tanta sofferenza? Semplice, intuitiva. «Il forte ridimensionamento dei collegamenti aerei low cost, il caro traghetti e una continuità territoriale sempre più inadeguata, anche rispetto alle esigenze dei residenti», attacca il presidente di Domos, una sorta di club di prodotto che ormai viene annoverato come una vera e propria associazione di categoria. Tra l'altro, rincara, anche «il sistema di trasporto pubblico locale, da terzo mondo, concorre in maniera determinante al ritorno a un passato in cui la stagione turistica iniziava nella tarda primavera e finiva con l'estate». E i b&b, gli affittacamere e le case vacanze erano una rarità, altro che comparto.

«Oggi la domanda si concentra tra giugno e agosto», riflette ancora Di Gangi. «Le annate eccezionali vissute sino al 2015, con una reale destagionalizzazione dei flussi, una crescita costante degli arrivi e delle presenze ed effetti positivi per l’economia locale, sono solo un pallido ricordo», è la sua verità. «Oggi, leggendo il campione dei dati forniti dai nostri associati, si conferma la tendenza negativa del 2016 - dice - che ha visto un calo medio delle prenotazioni attorno al 25%, con punte negative che in alcuni casi sono arrivate al 40%». L’andamento delle prenotazioni per il 2017 «si attesta a oggi su un meno 25% - aggiunge - considerando quanto già perso lo scorso anno, si prospetta uno scenario catastrofico, con perdite in due anni intorno al 50%». Marco Di Gangi si rivolge a Sogeaal. «Questo silenzio non rasserena gli animi – è l'appello –, sinora le aspettative sono rimaste deluse».

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