Una frase di Bruno provoca l’accusa di sessismo
«Pensi a che cavallo è lei». Questa frase, ripetuta all’infinito dal sindaco Mario Bruno all’indirizzo del consigliere Monica Pulina - che dopo la ricucitura tra sindaco e Udc è rimasta all’opposizio...
«Pensi a che cavallo è lei». Questa frase, ripetuta all’infinito dal sindaco Mario Bruno all’indirizzo del consigliere Monica Pulina - che dopo la ricucitura tra sindaco e Udc è rimasta all’opposizione - ha scatenato il dibattito cittadino. Le accuse piovute sul sindaco: intemperanza, indisponibilità alle critiche, arroganza, mancanza di democrazia. La circostanza: la discussione consiliare sul Piano della Bonifica. Era la vigilia della Festa della donna, e qualcuno ci ha visto del sessismo. Certo quelle parole, inappropriate al contesto e al tenore del dibattito, hanno diviso profondamente la città. Le donne della maggioranza, dalla giunta e dal consiglio, si sono schierate a spada tratta dalla parte di Bruno. Dall’opposizione, ma anche da movimenti extra-consiliari o di estrazione non politica c’è stata una levata di scudi in difesa di Monica Pulina. Sessista o meno, quell’attacco - che ha impedito all’esponente di minoranza di completare il suo ragionamento sul piano in approvazione - la dice lunga sulla distanza abissale tra le due anime di Alghero e sul clima esasperato in cui si svolgono i lavori consiliari. Tornare a un confronto più misurato potrebbe favorire il successo del processo culturale innescato dall’attività della Rete delle donne. (g.m.s.)
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