Alghero, Quintilio: scongiurato il nuovo sequestro
Il tribunale del riesame ha confermato la regolarità della licenza respingendo il ricorso della Procura
ALGHERO. Il tribunale del riesame conferma il dissequestro del ristorante “Quintilio”, l’elegante terrazza in legno che si affaccia sul golfo, tra le rocce di Calabona, all’inizio della strada panoramica che da Alghero conduce a Bosa.
Per l’Ace Ristobar di Pinna Andrea & C., che gestisce il locale, e per il suo avvocato difensore, Stefano Carboni, la speranza è che sia l’ultima volta che l’attività viene coinvolta in questa paradossale vicenda amministrativa e giudiziaria. In effetti è già la terza volta che il riesame da ragione ai gestori di “Quintilio”.
Per due volte la struttura è stata dissequestrata, mentre in questa circostanza è stata semplicemente confermata la decisione dopo che il sostituto procuratore di Sassari, Cristina Carunchio, si era rivolta alla Cassazione, ottenendo l’annullamento del secondo dissequestro e il rinvio davanti ai giudici del tribunale del riesame perché prendessero una nuova decisione sulla regolarità del locale.
In realtà si trattava di una mera questione formale, perché la Cassazione aveva rilevato come le confutazioni alle tesi dell’accusa fossero rimaste troppo implicite nel pronunciamento del tribunale del riesame.
Che ieri ha però confermato il suo convincimento confermando il dissequestro del ristorante.
«La giustizia ha fatto il suo corso e ha permesso di accertare, speriamo una volta per tutte, che il locale è perfettamente a norma, che la sua esistenza è legittima e che per quanto ci riguarda non è stato commesso alcun abuso», afferma Andrea Pinna, titolare della società che gestisce il ristorante sul mare.
«In realtà il problema è che nel 2013 sono state cambiate le linee di confine senza comunicarle ne ai proprietari né a noi gestori - spiega Pinna - ma è come se uno posteggiasse regolarmente l’auto, durante la notte venissero spostate le strisce del parcheggio e l’indomani mattina i vigili sanzionassero il proprietario del veicolo». Più chiaro di così.
Gian Mario Sias
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