L’ex assessora Esposito: «Sosterrò la maggioranza»
Confermate le ragioni personali alla base delle sue dimissioni dalla giunta Ma la versione nasconderebbe recenti contrasti sulle scelte dell’esecutivo
ALGHERO. «Le mie motivazioni attengono realmente alla sfera personale». Non solo. «Continuerò a sostenere la maggioranza anche senza ricoprire l’incarico di assessore». Parola dell’ex assessora Gabriella Esposito. Titolare sino a due giorni fa di un assessorato fortissimo, che concentrava Cultura, Turismo e Istruzione, è una figura di primo piano del movimento di “giovani talenti” di area democratica fedelissimi a Mario Bruno, che hanno scelto di seguirlo anche quando l’attuale sindaco ha deciso di rompere col Pd. Al netto di qualsiasi giudizio sui risultati o sulle scelte, Gabriella Esposito è stata la regista o la coautrice di alcune delle operazioni più rilevanti dell’attuale amministrazione, come la candidatura di Alghero a capitale italiana della cultura per il 2018, la riapertura del Museo della città e la ridefinizione della struttura di comando di Fondazione Alghero, braccio operativo del Comune per le politiche culturali e la promozione turistica. Scelte che l’hanno costretta a un super impegno e a una sovraesposizione politica e mediatica, dato che i risultati non sempre sono arrivati nei tempi e nei modi attesi. Nonostante le sue dichiarazioni, quella dei sopraggiunti motivi personali è la meno gettonata tra le tante spiegazioni possibili alle sue dimissioni. Sul fatto che Gabriella Esposito abbia gettato la spugna per motivi strettamente connessi alla piega che stavano prendendo determinati eventi sono pronti a scommette in tanti. Anche tra i sostenitori dell’amministrazione Bruno. D’altronde la sorpresa, i musi lunghi e le preoccupazioni di quelli della lista civica “Per Alghero”, di cui l’ex assessora è espressione diretta, dicono chiaramente che quella lettera protocollata da Gabriella Esposito avantieri, in cui niente trapela di politicamente significativo e che si conclude con ringraziamenti e in bocca al lupo per tutti, non è che la maniera più elegante di uscire di scena. Per la maggior parte degli addetti ai lavori e dei soliti ben informati, qualcosa deve essere successo se l’ex assessora, che era stata difesa e “blindata” dal sindaco anche quando il Pd aveva indicato il suo taglio come condizione essenziale per un ipotetico accordo riparatore, ha deciso di mollare la presa. E di farlo alla vigilia di appuntamenti importanti come il mondiale di rally e di tennis in carrozzina. O il Giro d’Italia: una delle possibili spiegazioni sarebbe il disaccordo di Gabriella Esposito per alcuni degli appuntamenti programmati a corollario del grande evento del 5 maggio. Ma c’è chi assicura che l’assessora non abbia gradito neanche il modo in cui è stato gestito il budget di “Emozioni di primavera”, appuntamento organizzato dal Parco con Comune e Fondazione. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Letta in questo senso, la scelta di Gabriella Esposito è in effetti del tutto personale. Ma finisce per essere molto politica e di avere conseguenze imprevedibili, nonostante la sua promessa di fedeltà.
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