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Alghero

Settimana santa ad Alghero, da domenica 9 via a riti religiosi, mostre e rassegne musicali

di Gianni Olandi
Settimana santa ad Alghero, da domenica 9 via a riti religiosi, mostre e rassegne musicali

Stamane si celebra la Domenica delle Palme e martedì la suggestiva processione dei Misteri. Ricco anche il calendario di eventi collaterali con numerosi appuntamenti culturali

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ALGHERO. Si celebra stamane l’evento che secondo la liturgia della chiesa racconta l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, la Domenica delle Palme, una giornata di festa nella quale domina il simbolo della palma in segno di fratellanza e di pace.

La celebrazione introduce a un clima decisamente più sofferto che comincerà martedì prossimo quando secondo il calendario della Settimana Santa si celebrerà la processione dei Misteri.

In città primo appuntamento stamane alle 10 nella Chiesa della Misericordia dove è prevista la benedizione delle palme.

Un antico rito dopo il quale i confratelli della Misericordia e i fedeli raggiungeranno in processione la cattedrale di Santa Maria, nel cuore della città murata. Il corteo percorrerà le stradine del centro storico per raggiungere la chiesa dove alle 10.30 il vescovo di Alghero e Bosa, monsignor Mauro Maria Morfino celebrerà la messa. Analoghe funzioni sono previste in tutte le parrocchie della città e nel territorio della diocesi. Al termine del rito i confratelli faranno rientro nella chiesa della Misericordia.

La settimana Santa algherese registra una serie di eventi collaterali alle celebrazioni religiose. Stasera alle 20, in Cattedrale, si terrà una rassegna di musica vocale dal titolo Miserere Concentus – S’Iscravamentu al quale partecipano numerosi cori provenienti da diverse parti della Sardegna.

Numerose inoltre le mostre nelle sale espositive de Lo Quarter. Da “Isole di Passione”, mostra fotografica dedicata ai riti della Settimana Santa nelle isole del Mediterraneo di Gianpaolo Cattogno, a “Vita di Gesù”, mostra pittorica di Andrea Cocco e “Mediterranea Passione” di Giacomo Galati. E poi quelle di pittura di Giovanni Canu, sulla lavorazione del ferro di Gennaro Dessì, sugli affacci sul mare, e una personale di Maria Satta. Infine, nella torre di Sulis la mostra sui ciclisti di Aligi Sassu e nella Torre di San Giovanni “La storia delle borracce”, un’originale raccolta di oltre 5mila borracce, magliette e cimeli, raccolti dal ciclista sardo Antimo Murgia.

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