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Alghero

Dopo un mese ancora liti sul piano della Bonifica

di Gian Mario Sias
Dopo un mese ancora liti sul piano della Bonifica

Botta e risposta tra Fadda (Pd) e l’agronomo Manconi (Circolo terrestri) «Puntiamo su chi crede nel territorio». «La maggioranza ha evitato il confronto»

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ALGHERO. «Col Piano di valorizzazione della Bonifica abbiamo mostrato di voler supportare il comparto agricolo, bandendo emarginate e sterili polemiche per scommettere su chi crede realmente che il settore rappresenti un’opportunità per Alghero e il territorio». A un mese dalla sua approvazione in consiglio comunale, il Piano di valorizzazione fa ancora discutere. Mentre negli uffici non è ancora scaduto il termine per la presentazione delle osservazioni, Giuseppe Fadda, consigliere di “Democratici per Alghero”, promuove la maggioranza di cui fa parte e guarda al futuro con ottimismo. «Vino e olio sono le ricchezze di Alghero, producono occupazione ed economia e attivano circuiti virtuosi di promozione del territorio», dice Giuseppe Fadda. «Siamo orgogliosi dei successi delle nostre aziende e vogliamo migliorare sempre più le attività a supporto del loro sviluppo», aggiunge. «Vogliamo sostenere le manifestazioni per far conoscere i nostri prodotti all’estero, Grenaches du Monde 2017 e Girolio Italia sono solo i due esempi più recenti – conclude Giuseppe Fadda – intanto aspettiamo che la Regione prenda le giuste decisioni su Mamuntanas e Surigheddu». Al suo entusiasmo replica Ferdinando Manconi, agronomo e presidente del “Circolo Terrestri Alghero”, associazione politico-culturale che sulle politiche di sviluppo rurale dell’amministrazione è molto critica. «L’opportunità di discutere del settore agroalimentare si trasforma sempre in una difesa del Piano della Bonifica, ma con poca cognizione di causa, additando come sterili polemiche le riflessioni di chi vive in quell’area e opera nel settore», accusa Manconi. Secondo lui, «i tredici consiglieri di maggioranza intendono decidere per un territorio senza neppure verificare le ragioni del dissenso». Ferdinando Manconi avrebbe auspicato un confronto pubblico tra le parti, a iniziare dall’assessore dell’Urbanistica, Antonello Usai, e dal dirigente del settore. «Hanno spiegato che nell’ambito della fase del procedimento amministrativo in corso, inerente la pubblicazione e il termine di presentazione delle osservazioni, si ritiene inopportuno che l’ufficio preposto all’istruttoria possa partecipare a incontri», riferisce perplesso l’agronomo, secondo cui «la strada per valorizzare le nostre produzioni e il territorio è ancora lunga e simili scivoloni non aiutano ad affrontarla con passo spedito».

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