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Giro d'Italia ad Alghero, una scossa all’economia dopo un inverno di crisi

di Gianni Olandi
Giro d'Italia ad Alghero, una scossa all’economia dopo un inverno di crisi

Il rappresentante dei commercianti: «Boccata d’ossigeno importantissima». Hotel, campeggi, B&B, bar e ristoranti del territorio hanno migliorato gli incassi

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ALGHERO. La città ha accolto il Giro d’Italia a braccia aperte, con un calore straordinario che ha richiamato anche l’attenzione degli organizzatori della corsa rosa nel momento in cui hanno assistito alla incredibile partecipazione che ha caratterizzato la permanenza in città. Organizzatori della RCS favorevolmente sorpresi dal fiume di folla che ha invaso l’area portuale e che per ore ha applaudito e festeggiato i protagonisti della corsa. È anche vero che il Giro ha potuto fruire di una location forse unica in Sardegna quale quella rappresentata dal lungomare Barcellona, dagli spazi storici delle mura aragonesi e dall’incanto del mare. Ma il Giro non ha soltanto “preso”, ha anche dato e in misura decisamente positiva. Una delle conferme arriva dal presidente dei commercianti algheresi, Massimo Cadeddu. «Per le nostre attività – dice – è stata una boccata di ossigeno particolarmente importante soprattutto perché giunta dopo un inverno durissimo, il peggiore degli ultimi anni».

Il rappresentante del comparto mercantile evidenzia ancora: «Per due, tre giorni il settore dei pubblici esercizi, bar e ristoranti, è stato protagonista di un forte recupero di attività ma i benefici, va detto, si sono estesi a tutto il settore commerciale e a quello dei servizi. Eventi di questa portata, oltre alle ricadute immediate, dirette e indirette, hanno uno straordinario valore difficilmente quantificabile soprattutto sotto l’aspetto della promozione del territorio, in questo caso di Alghero e dell’intera Sardegna. A questo proposito esprimiamo apprezzamento per l’impegno della giunta regionale nel portare la corsa nell’isola».

Soddisfazione diffusa, quindi, e non soltanto perché hanno ripreso a funzionare i registratori di cassa delle aziende commerciali. Va ricordato infatti che hanno lavorato a pieno ritmo gli alberghi della città e della costa, i campeggi, e anche il comparto dei B&B ha potuto godere di questa maestralata di rosa.

La città ha accolto come meglio non avrebbe potuto fare la corsa e va dato atto a uomini e donne della polizia municipale di aver svolto un lavoro prezioso soprattutto nelle giornate in cui la circolazione del centro urbano era letteralmente sconvolta per i divieti dovuti al transito dei corridori e alla presentazione delle squadre. Tra le tante attività messe a punto da segnalare che resteranno attive alcune mostre organizzate proprio per il Giro. Tra queste quella di Daniela Zedda che con le sue gigantografie 100x100 ha celebrato la corsa del centenario con l’allestimento di 20 grandi immagini di centenari sardi. Resterà esposto fino a tutto ottobre ed è stato realizzato lungo il percorso urbano del Giro.

Con il Giro d’Italia Alghero ha dimostrato ancora una volta di essere in grado di ospitare manifestazioni ad altissimo livello che comportano la presenza di decine e decine di migliaia di persone. Tra le mostre ancora attive quella della storia del Giro d’Italia nella Torre di San Giovanni, i Ciclisti di Aligi Sassu nella torre di Sulis, la scultura di Yona Friedman in piazza Pino Piras.

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