«Destiniamo la tassa di soggiorno agli incentivi per i voli low cost»
Alghero, la proposta del segretario della Confcommercio al vertice dei sindaci del territorio. Mario Bruno insiste affinché venga ridiscusso il piano della continuità territoriale 1 e 2
ALGHERO. «Tutti i soldi della tassa di soggiorno del territorio per i voli su Alghero». Lo propone Confcommercio Alghero. Il segretario Massimo Cadeddu lancia l’idea dal summit di Porta Terra col sindaco Mario Bruno, i rappresentanti della Rete metropolitana, Sassari, Porto Torres, Valledoria, alcuni sindaci del territorio come Olmedo, e quelli che arrivano da più lontano ma che stanno da sempre con Bruno, da Bosa a Oliena. Ci sono le organizzazioni datoriali, Confindustria, Federalberghi, Confartigianato, Confagricoltura. Ci sono Cgil e Cisl, mentre Uil e Ugl scelgono di disertare il tavolo. Ci sono anche i lavoratori della security aeroportuale. Sono tra i 45 dipendenti per cui Sogeaal ha avviato le procedure di licenziamento: saranno riassorbiti dalla società che si aggiudicherà l’appalto per l’esternalizzazione del servizio, ma a quali condizioni non è dato saperlo. La loro vicenda pesa sul clima all’interno del comitato spontaneo.
Mario Bruno prova a tenere tutti insieme, tutti dentro il documento congiunto da spedire alla Regione. Ma le differenze si percepiscono. La politica sembra determinata a lavorare per trasformare il territorio in una destinazione e chiede che intanto la Regione porti avanti i suoi impegni sul piano degli incentivi al low cost sul “modello Abruzzo”. Le forze economiche hanno un po’ più di fretta perché «un altro inverno come quello scorso, questo territorio non se lo può proprio permettere», ripetono un po’ tutti. Per i sindacati, invece, è vera emergenza. La paura è che quei 45 licenziamenti siano solo i primi di una lunga serie. «Riportare Ryanair costerebbe sei milioni di euro, sono tanti ma si può fare», dice Mario Bruno, per il quale tuttavia, sulla regina del low cost «non bisogna fare gli errori del passato». E poi «il problema non sono i soldi, ma di scegliere come investirli», dice. Per le associazioni di categoria, invece, è decisamente una questione di denari, perché «è crollato un sistema economico».
Anche per Sogeaal il problema sono solo i conti da far quadrare. Ne è convinto Gavino Doppiu della Cgil. «Tutto è iniziato con le gare d’appalto al massimo ribasso per le pulizie e le manutenzioni, non possiamo continuare a discutere di aeroporto mentre i lavoratori vengono umiliati e licenziati – dice – bisogna ragionare a bocce ferme, la proprietà interrompa il suo disegno». Si parla di destinazione, di piano industriale, di responsabilità della politica, dei sindacati, del sistema economico. Si parla di tutto, e alla fine sintetizzare è difficile. Mario Bruno ci prova lo stesso. «Vogliamo conoscere il piano industriale, vogliamo che si pubblichi presto il bando degli incentivi, già al vaglio della Sfira, e quello sulla destagionalizzazione turistica, vogliamo che si ridiscuta anche di continuità 1 e 2 – conclude il sindaco – ma soprattutto vogliamo un incontro con l’assemblea di Sogeaal».
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