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Alghero

Fondazione Alghero nel caos, annullati i concorsi

di Gian Mario Sias
Fondazione Alghero nel caos, annullati i concorsi

Stop alle selezioni per 12 assunzioni a tempo indeterminato. L’attacco di Forza Italia e la maggioranza scarica il dirigente 

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ALGHERO. Alla Fondazione Alghero è caos totale. I concorsi per assumere a tempo indeterminato12 dipendenti cui affidare le mansioni che da anni, in certi casi da un quarto di secolo, sono gestite da dipendenti a tempo determinato o interinali, sono saltati. Annunciati dal Comune tra i tasselli del grande piano di rafforzamento della macchina amministrativa, stanno scatenando una rissa da “tutti contro tutti” tra Porta Terra, Lo Quarter e via Columbano.

A innescare l’incendio è stata la lettera scritta dai consiglieri comunali di Forza Italia a Comune e Fondazione. Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais hanno minacciato un esposto alla Procura se non si fosse fermato tutto.

Niente contro i concorsi. Anzi, «quando amministravamo abbiamo cercato di farli, ma il governo Monti di fatto lo impedì», ricorda Michele Pais. «Ora che le maglie legislative lo consentono, sono stati fatti – prosegue Pais – ma ci sono troppe illegittimità, alcuni limiti di accesso sono vietati dalla legge». Per esempio, «l’esperienza non attribuiva titoli, ma era requisito essenziale per accedere al concorso, col rischio per l’amministrazione di ricorsi amministrativi e penali».

A quel punto, «meglio la stabilizzazione, come al Parco, perché adottare due pesi e due misure?». Con un «concorso pasticciato – insiste Forza Italia – di cui la responsabilità è dell’amministrazione comunale e del segretario generale Luca Canessa, che ha delibato quel bando».

La lettera di Fi ha ispirato la reazione del direttore generale di Fondazione Alghero, Paolo Sirena, firmatario dei bandi. Dato che per i tre consiglieri «esisterebbero violazioni di legge relativamente ai requisiti richiesti per la partecipazione alla selezione», allora «sussistono ragioni di opportunità per la rimozione degli atti che appaiono viziati da illegittimità», scrive Sirena nella determina con cui «annulla d’ufficio la propria precedente determinazione e il bando di selezione con essa approvato».

Reazione e controreazione: il provvedimento di Paolo Sirena ha scatenato “Per Alghero”, il listone dei “bruniani”. «Siamo sbigottiti davanti alla superficialità con cui la dirigenza della Fondazione Meta sembrerebbe agire – tuonano – le motivazioni con cui il direttore Paolo Sirena annulla in autotutela i bandi già in corso e da lui indetti ci paiono surreali». Per loro «è inammissibile per un dirigente della pubblica amministrazione incorrere in errori come quelli che lui stesso sembrerebbe ammettere nelle determinazioni di annullamento». I consiglieri assicurano che «intensificheremo il nostro ruolo di vigilanza e controllo». E poi, a Forza Italia, «non ammettiamo atteggiamenti da sciacallaggio politico postumo». Con Paolo Sirena è solidale Enrico Daga. «Nessuno è onnisciente, tanto meno un direttore con un buon curriculum nella valorizzazione di beni culturali, chiamato a svolgere compiti burocratici – dice – oggi Sirena, dopo aver svolto i compiti imposti da sindaco e segretario generale colti in fallo, viene scaricato come capro espiatorio». Per lui è «un atteggiamento di un’ingratitudine e gravità inaudita – conclude – tutta la mia solidarietà al direttore, al presidente, al cda e alle maestranze di Meta».

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