«Pochi candidati» e il concorso non si fa
di Gian Mario Sias
Il segretario generale del Comune proroga la scadenza al 30 giugno. L’opposizione insorge: «L’ennesimo pasticcio»
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ALGHERO. Concorsi prorogati per insufficienza di candidati. Il segretario generale del Comune di Alghero, Luca Canessa, ha disposto la riapertura dei termini per i concorsi banditi dal Comune. Motivo? Poche domande. Una decisione e una motivazione che hanno fatto infuriare le opposizioni. Il primo caso riguarda la selezione per un avvocato funzionario amministrativo, a tempo pieno e indeterminato, da assegnare al servizio “Avvocatura civica”.
La scadenza delle domande era fissata per lo scorso 29 maggio, la prova oggi, ma Canessa ha riaperto i termini al 30 giugno. «Alla data odierna risultano pervenute 45 domande – scrive il dirigente pubblico – in relazione all’importanza e alla delicatezza del posto da ricoprire appaiono in numero insufficiente rispetto alla volontà di garantire la massima e più ampia partecipazione». Se a qualcuno il bando era sfuggito, avrà tempo sino a fine mese per candidarsi. Per il sicuro, si è deciso «di utilizzare ogni forma di pubblicità idonea, compresa la pubblicazione di un estratto dei bandi sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, sezione Concorsi». Stessa proroga con pubblicazione in Gazzetta ufficiale è stata decisa anche per gli altri concorsi banditi dal Comune. Uno è per il reclutamento di dieci agenti di polizia locale a tempo determinato e part time, uno per arruolare tre istruttori amministrativi contabili a tempo pieno e indeterminato, come i due istruttori direttivi amministrativi, i due istruttori tecnici e un istruttore informatico. I termini per quest’ultimo sarebbero dovuti scadere il 12 giugno, per tutti gli altri c’era tempo sino al 10. Ma Canessa, ritenendo in tutti i casi che «il numero delle domande presentate è insufficiente rispetto all’importanza dei posti da ricoprire», ha prorogato tutte le scadenze al 30 giugno. I consiglieri comunali di Forza Italia, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais, sono insorti. «È l’ennesimo pasticcio – dicono – il motivo della proroga è surreale e incredibile, oltre che illegittimo». E se da un lato è opinabile che 45 domande siano poche per l’avvocatura civica, per il resto Canessa «si cimenta in un difficilissimo esercizio divinatorio e prevede il futuro, dato che la scadenza era fissata per il 10 giugno», ironizzano. Poi l’affondo. «Difficile pensare che il segretario generale, nonché dirigente responsabile e membro di commissione esaminatrice – proseguono i tre – abbia assunto tale scelta in tutta autonomia, stabilendo il numero “giusto” dei candidati, senza la condivisione dell’amministrazione comunale in carica». Un dubbio tanto più forte perché, insiste Forza Italia, «quelle procedure mancavano del requisito essenziale di pubblicità legale e trasparenza, qual è l’obbligatoria pubblicazione di suddetti concorsi nella Gazzetta Ufficiale». La stoccata finale è per i consiglieri di “Per Alghero”. «Sarà interessante capire la loro posizione – chiudono – dato che per Meta non hanno esitato a dare dell’incompetente al direttore Paolo Sirena». Qualche dubbio, però, ce l’ha anche Emiliano Piras dell’Ncd. «Non sarà che dietro questo atto si nasconda l’ennesimo pasticcio amministrativo, tipo che i bandi non erano stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale?». I dubbi ad Alghero sono come gli esami. E come i concorsi: non finiscono mai.
La scadenza delle domande era fissata per lo scorso 29 maggio, la prova oggi, ma Canessa ha riaperto i termini al 30 giugno. «Alla data odierna risultano pervenute 45 domande – scrive il dirigente pubblico – in relazione all’importanza e alla delicatezza del posto da ricoprire appaiono in numero insufficiente rispetto alla volontà di garantire la massima e più ampia partecipazione». Se a qualcuno il bando era sfuggito, avrà tempo sino a fine mese per candidarsi. Per il sicuro, si è deciso «di utilizzare ogni forma di pubblicità idonea, compresa la pubblicazione di un estratto dei bandi sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, sezione Concorsi». Stessa proroga con pubblicazione in Gazzetta ufficiale è stata decisa anche per gli altri concorsi banditi dal Comune. Uno è per il reclutamento di dieci agenti di polizia locale a tempo determinato e part time, uno per arruolare tre istruttori amministrativi contabili a tempo pieno e indeterminato, come i due istruttori direttivi amministrativi, i due istruttori tecnici e un istruttore informatico. I termini per quest’ultimo sarebbero dovuti scadere il 12 giugno, per tutti gli altri c’era tempo sino al 10. Ma Canessa, ritenendo in tutti i casi che «il numero delle domande presentate è insufficiente rispetto all’importanza dei posti da ricoprire», ha prorogato tutte le scadenze al 30 giugno. I consiglieri comunali di Forza Italia, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais, sono insorti. «È l’ennesimo pasticcio – dicono – il motivo della proroga è surreale e incredibile, oltre che illegittimo». E se da un lato è opinabile che 45 domande siano poche per l’avvocatura civica, per il resto Canessa «si cimenta in un difficilissimo esercizio divinatorio e prevede il futuro, dato che la scadenza era fissata per il 10 giugno», ironizzano. Poi l’affondo. «Difficile pensare che il segretario generale, nonché dirigente responsabile e membro di commissione esaminatrice – proseguono i tre – abbia assunto tale scelta in tutta autonomia, stabilendo il numero “giusto” dei candidati, senza la condivisione dell’amministrazione comunale in carica». Un dubbio tanto più forte perché, insiste Forza Italia, «quelle procedure mancavano del requisito essenziale di pubblicità legale e trasparenza, qual è l’obbligatoria pubblicazione di suddetti concorsi nella Gazzetta Ufficiale». La stoccata finale è per i consiglieri di “Per Alghero”. «Sarà interessante capire la loro posizione – chiudono – dato che per Meta non hanno esitato a dare dell’incompetente al direttore Paolo Sirena». Qualche dubbio, però, ce l’ha anche Emiliano Piras dell’Ncd. «Non sarà che dietro questo atto si nasconda l’ennesimo pasticcio amministrativo, tipo che i bandi non erano stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale?». I dubbi ad Alghero sono come gli esami. E come i concorsi: non finiscono mai.
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