De Vizia, arriva il no del Consiglio di Stato
di Gianni Olandi
Respinto il ricorso della società esclusa dalla gara di appalto per il servizio di igiene urbana
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ALGHERO. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della società De Vizia che era si era rivolta all’organo amministrativo dopo che era stata esclusa dalla gara di appalto per il servizio di igiene urbana. Con il provvedimento dei giudici si conclude il lunghissimo tormentone che ha caratterizzato tutte le fasi di aggiudicazione dell’appalto.
Ora la Ciclat potrà accantierare le proprie strutture a pieno regime e quindi rimuovere quei problemi che fino a oggi hanno caratterizzato la sua gestione che poteva essere considerata, proprio per il ricorso pendente al Consiglio di Stato, “provvisoria” sul piano della piena efficacia del servizio.
Va ricordato che anche la Ciclat ha dovuto percorrere la strada giudiziaria, prima il Tar e poi il Consiglio di Stato, per aggiudicarsi la gara. Infatti il Comune aveva aggiudicato l’appalto di circa 60 milioni di euro per sette anni, alla Ambiente 2.0, società collegata al gruppo Aimeri. Contro tale aggiudicazione la Ciclat aveva fatto ricorso e la prima sentenza del Tar – che le è stata favorevole – conteneva pesanti giudizi sull’operato del Comune di Alghero, e quindi della commissione che aveva valutato le offerte, soprattutto in riferimento alla gestione precaria della Ambiente 2.0 in almeno una dozzina di Comuni dove aveva svolto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Elementi che secondo i giudici avrebbero dovuto condizionare le valutazioni della commissione che invece espresse parere favorevole determinando appunto il ricorso della Ciclat oggi vincitrice in quanto si era classificata seconda, dopo la Ambiente 2.0.
Ora però il campo è sgombro da qualsiasi pastoia di tipo legale e giudiziario e quindi la Ciclat può operare a pieno regime a cominciare dall’organico che andrà potenziato con la chiamata degli stagionali.
Tra i problemi emersi in questa prima fase del servizio da segnalare la dinamica dei cassonetti per il conferimento generalizzato. L’utente con un braccio deve sollevare il coperchio, abbastanza pesante, e con l’altro rovesciare il sacchetto nel contenitore.
Procedura per niente difficoltosa per le persone normali, un po’ problematica per gli anziani. I nuovi cassonetti infatti non dispongono del pedale a terra per il sollevamento del coperchio. Vale la pena segnalare infine che uno dei risultati negativi che si riscontravano nella precedente gestione era quello della raccolta dei rifiuti nell’area a Nord della città, Lazzaretto, Porto Conte, Bombarde, Mugoni.
Ora la Ciclat potrà accantierare le proprie strutture a pieno regime e quindi rimuovere quei problemi che fino a oggi hanno caratterizzato la sua gestione che poteva essere considerata, proprio per il ricorso pendente al Consiglio di Stato, “provvisoria” sul piano della piena efficacia del servizio.
Va ricordato che anche la Ciclat ha dovuto percorrere la strada giudiziaria, prima il Tar e poi il Consiglio di Stato, per aggiudicarsi la gara. Infatti il Comune aveva aggiudicato l’appalto di circa 60 milioni di euro per sette anni, alla Ambiente 2.0, società collegata al gruppo Aimeri. Contro tale aggiudicazione la Ciclat aveva fatto ricorso e la prima sentenza del Tar – che le è stata favorevole – conteneva pesanti giudizi sull’operato del Comune di Alghero, e quindi della commissione che aveva valutato le offerte, soprattutto in riferimento alla gestione precaria della Ambiente 2.0 in almeno una dozzina di Comuni dove aveva svolto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Elementi che secondo i giudici avrebbero dovuto condizionare le valutazioni della commissione che invece espresse parere favorevole determinando appunto il ricorso della Ciclat oggi vincitrice in quanto si era classificata seconda, dopo la Ambiente 2.0.
Ora però il campo è sgombro da qualsiasi pastoia di tipo legale e giudiziario e quindi la Ciclat può operare a pieno regime a cominciare dall’organico che andrà potenziato con la chiamata degli stagionali.
Tra i problemi emersi in questa prima fase del servizio da segnalare la dinamica dei cassonetti per il conferimento generalizzato. L’utente con un braccio deve sollevare il coperchio, abbastanza pesante, e con l’altro rovesciare il sacchetto nel contenitore.
Procedura per niente difficoltosa per le persone normali, un po’ problematica per gli anziani. I nuovi cassonetti infatti non dispongono del pedale a terra per il sollevamento del coperchio. Vale la pena segnalare infine che uno dei risultati negativi che si riscontravano nella precedente gestione era quello della raccolta dei rifiuti nell’area a Nord della città, Lazzaretto, Porto Conte, Bombarde, Mugoni.
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