La Nuova Sardegna

Alghero

L’inchiesta sul bando di Maria Pia fa esplodere una bufera politica  

di Nadia Cossu
L’inchiesta sul bando di Maria Pia fa esplodere una bufera politica  

Dopo gli arresti di vicesindaco e dirigenti le opposizioni chiedono le dimissioni della maggioranza «Senza Usai l’esperienza amministrativa di Mario Bruno è finita». Oggi gli interrogatori dal gip 

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ALGHERO. Sarà una mattinata intensa quella di oggi per cinque dei sette indagati nell’inchiesta della Procura di Sassari che punta a far luce sulle presunte anomalie nell’appalto per la gestione degli impianti sportivi di Maria Pia. Il vicesindaco e assessore allo Sport Antonello Usai, il dirigente Giansalvo Mulas, il segretario Giancarlo Chessa (tutti e tre ai domiciliari) e l’ex campione della Juve Antonello Cuccureddu e suo nipote Efisio Balbina (sottoposti alla misura del divieto di dimora ad Alghero) compariranno davanti al gip Michele Contini per l’interrogatorio di garanzia. Saranno accompagnati dagli avvocati Nicola Satta, Danilo Mattana, Stefania Spanu, Francesco Carboni e Agostinangelo Marras.

Intanto, dopo la solidarietà espressa dal sindaco Mario Bruno e dalla maggioranza, arriva anche la nota ufficiale dell’Udc sarda. Il partito del vicesindaco dimissionario ha voluto manifestare «massima solidarietà a una persona di alto valore professionale e anche morale». Parole di stima: «Nell’ambito degli innumerevoli incarichi pubblici di altissimo livello da lui ricoperti, Usai ha sempre dimostrato grande capacità, serietà e competenza. L’Udc sarda, nel ribadire la piena fiducia nell’operato della magistratura, attende con fiducia la conclusione dell’inchiesta». Ma la vicenda che ha investito il Comune di Alghero è – prevedibilmente – diventata terreno fertile per uno scontro politico. Dai rappresentanti del Movimento cinque stelle in consiglio comunale arriva una sola richiesta: «La maggioranza si dimetta». Graziano Porcu e Roberto Ferrara dicono: «C’erano anomalie, era chiaro, lampante. Lo abbiamo detto, lo abbiamo segnalato ai rappresentanti delle istituzioni algheresi. C’era qualcosa che non quadrava e ora abbiamo la conferma». Un attacco durissimo: «Ma attenzione, perché il problema ha radici più profonde... Chi doveva verificare le segnalazioni fatte? Chi doveva vigilare sulle cose? Chi doveva controllare gli atti e puntualmente non lo ha fatto? Il sindaco Mario Bruno» è la loro risposta. «Sui consiglieri di maggioranza – aggiungono – non abbiamo dubbi riguardo la loro ingenua disconoscenza dei fatti... Oggi però, senza se e senza ma, gli stessi devono chiaramente dissociarsi, dimettendosi».

Le bordate dell’opposizione non si fermano ai 5 Stelle. Ncd, Patto Civico e Psd’Az se la prendono con Bruno: «Appare surreale che il sindaco, nel bel mezzo di una tempesta che investe la sua amministrazione, pensi a esaltare i tre anni passati, senza combinare nulla, e che provi a far credere che i prossimi due serviranno a raccogliere i frutti di ciò che in realtà non ha seminato. Potrà anche provare a vivacchiare per i prossimi due anni e a far suonare l’orchestrina – concludono – ma la nave sta affondando. E la verità è che senza Antonello Usai l’esperienza politico amministrativa di Mario Bruno è finita».



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