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«A Capo Caccia con i bus navetta» 

 «A Capo Caccia con i bus navetta» 

II Parco di Porto Conte annuncia la realizzazione di un parcheggio a Tramariglio

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ALGHERO. «Il promontorio di Capo Caccia, area tra le più sensibili del Parco naturale regionale di Porto Conte, ma anche tre le più frequentate nel periodo estivo, merita un attenta valutazione sul governo del traffico veicolare che incide pesantemente non solo sulla sicurezza e pubblica incolumità, ma anche su habitat e lo stesso patrimonio geologico del sito, inserito tra l’altro nel parco geominerario storico e ambientale della Sardegna». Lo sostiene il presidente del Parco di Porto Conte, Luigi Cella, che interviene in merito alle ormai note difficoltà di gestione del traffico veicolare sull’ultimo tratto della strada provinciale 55 che porta fino al piccolo piazzale da cui poi si accede alla grotta di Nettuno. «Il problema degli accessi con le auto ed i pullman al promontorio è una criticità nota ormai da anni - spiega Cella - ma occorre rilevare che come Parco, in collaborazione con l’amministrazione comunale e provinciale, abbiamo deciso di affrontare quella che può definirsi ormai una emergenza con un attento piano di gestione del traffico veicolare». L’idea progetto è semplice: bloccare l’intero traffico automobilistico a Tramariglio, presso la sede del Parco, dove è stata già individuata un’area parcheggio e da qui assicurare, attraverso autobus navetta, un servizio di trasporto per turisti e visitatori verso il promontorio di Capo Caccia.

«Un operazione che stiamo pianificando da tempo - prosegue Cella - e che consentirebbe anche di dare maggiore visibilità e frequentazione ai servizi offerti all’interno della sede del Parco, dando inoltre all’utenza un’immagine corretta con una gestione organizzata e sostenibile dei beni ambientali. Oggi, il più delle volte, i visitatori rimangono intrappolati per ore con l’auto sulla strada, non trovano parcheggio, spesso non riescono nemmeno a visitare la grotta di Nettuno, con grave danno di immagine per il Parco e per le bellezze paesaggistiche che Capo Caccia offre». L’iter amministrativo in corso non è chiaramente semplice, ma si sta facendo di tutto per partire in maniera organizzata per la prossima stagione estiva 2018. «Data la gravità della situazione e i rischi per visitatori e ambiente - evidenzia il direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani - stiamo valutando, assieme all’assessorato Ambiente del Comune e della Provincia, una soluzione di emergenza per questa stagione 2017 con un adeguato piano di comunicazione che informi tutti i turisti e i portatori di interesse». (g.o.)

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