La Nuova Sardegna

Alghero

Siccità, via libera della Provincia al prelievo dell’acqua dal Mannu 

di Gianni Olandi
Siccità, via libera della Provincia al prelievo dell’acqua dal Mannu 

Il provvedimento servirà a lenire la “grande sete” delle aziende agrozootecniche della Nurra Nelle ultime settimane cresciuti anche i consumi nei centri urbani legati alla presenza dei turisti

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ALGHERO. Nella lotta contro il tempo determinata dalla siccità che sta mettendo a dura prova la stagione irrigua è scesa in campo anche la Provincia di Sassari che il 27 giugno scorso, accogliendo la richiesta del Consorzio di Bonifica della Nurra, ha autorizzato il prelievo di acqua dal Rio Mannu. Il settore Ambiente ha infatti dato via libera alle procedure di attingimento e richiesto contestualmente una serie di atti come prevede la normativa vigente. L’autorizzazione della Provincia alla richiesta del Consorzio di Bonifica della Nurra, segue il nulla osta dell’Autorità d’Ambito della Sardegna.

L’integrazione degli atti avanzata dal settore Ambiente «è necessaria per accertare che l’intervento non pregiudichi lo stato del Rio Mannu, anch’esso influenzato dal lungo periodo siccitoso, e in particolare per verificare se l’attingimento della risorsa idrica possa compromettere il deflusso vitale del fiume che deve essere garantito per disposizione di legge». Analoga procedura sarebbe in corso anche per quanto riguarda il Rio Mattone, in territorio di Olmedo.

Le forti tensioni determinate dalla mancanza di acqua nei bacini, insufficienti a garantire la continuità della stagione irrigua, hanno avviato numerose iniziative collaterali tutte finalizzate a produrre ulteriori apporti alla rete di distribuzione per le campagne.

Tra queste da segnalare il prelievo costante che viene svolto dal bacino di Surigheddu dove dopo qualche problema iniziale di collegamento si prelevano ora dai 100 ai 120 litri al secondo. Stesso discorso per Pozzo Berti, lo storico “acquedotto” di Alghero, prelievi anche dai pozzi della Sella & Mosca e, in quota parte ma in misura che viene definita “non soddisfacente” dalle acque reflue depurate dell’impianto di San Marco.

Il comparto agrozootecnico della Nurra, nonostante le misure adottate, resta comunque in fibrillazione in quanto la frutta e verdura stanno andando a maturazione e la presenza dell’acqua è indispensabile. A determinare tensioni sono soprattutto i contratti sottoscritti con aziende del comparto turistico ricettivo e della ristorazione che per evidenti ragioni non possono essere disattesi e che sono quindi a rischio di conseguenze anche di tipo economico.

Da ricordare che le due giornate di pioggia dei giorni scorsi hanno lenito in qualche modo il bisogno di acqua nelle campagne anche per la caduta costante e diffusa che ha interessato tutto il territorio della Nurra

A proposito di consumi da segnalare che sono saliti in maniera considerevole anche quelli civici: la città e il territorio sono infatti interessate dal fenomeno turistico in piena evoluzione con presenze da record.



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