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Alghero

Maria Pia, 40 ettari ritornano pubblici 

Maria Pia, 40 ettari ritornano pubblici 

Il tribunale civile di Sassari restituisce all’amministrazione un’estesa area del comprensorio conteso

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ALGHERO. Per il Tribunale civile di Sassari non ci sono dubbi: quell’area di Maria Pia è del Comune e deve essere restituita alla proprietà pubblica. A darne annuncio è l’amministrazione comunale, che festeggia per la sentenza emessa dai giudici lo scorso 30 giugno. In base al dispositivo, spiegano da Porta Terra, «il nuovo importante pronunciamento nell’annosa vicenda che investe gran parte dei terreni di Maria Pia ha riconosciuto la proprietà pubblica di un’ampia porzione di terreno, dando ragione al Comune di Alghero», come spiega il comunicato diffuso ieri dall’amministrazione.

L’area su cui si è espresso il tribunale civile di Sassari è la più estesa dell’intero comprensorio, su cui l’attuale giunta e la coalizione che la sostiene dentro e fuori dall’aula consiliare si gioca una delle partite più importanti. Su Maria Pia, sul suo destino, sulla visione del futuro che attende Alghero, sono puntati gli occhi della politica e dell’opinione pubblica, tra progetti di rilancio con il PalaCongressi come epicentro e sospetti di speculazioni che per tanto tempo ne hanno impedito il decollo.

La decisione dei giudici non è marginale rispetto a tutto questo discorso, dato che restituisce al Comune di Alghero la parte più estesa dell’intero comprensorio, ossia un’area di quaranta ettari al cui interno si trova un fabbricato rurale. Distinta al catasto con il foglio 50, mappali 242 e 240, il terreno tornato nelle proprietà comunali confina con la strada Alghero-Fertilia e con il complesso del Palazzo dei Congressi e le aree di sua pertinenza. La sentenza emessa la scorsa settimana impone agli attuali occupanti di rilasciare immediatamente i terreni di pagare le spese processuali sostenute dall’amministrazione comunale. Secondo i giudici, «il Comune di Alghero ha fornito prova adeguata del titolo dominicale posto a base della domanda diretta al rilascio del terreno in oggetto, titolo sui cui, peraltro, non sono state sollevate contestazioni», è scritto nella sentenza.

«È un decisivo passo in avanti lungo il percorso orientato all’obiettivo di vedere definitivamente riconosciuta al Comune la proprietà di terreni dal grande valore ambientale e paesaggistico», spiega senza nascondere la propria soddisfazione l’assessore comunale del Demanio, Gavino Tanchis. Ma a cantare vittoria è anche o soprattutto il sindaco di Alghero, Mario Bruno, che sul futuro di quell’area si gioca una fetta piuttosto grossa della sua credibilità politica e del suo progetto amministrativo. «È un’ottima notizia per la collettività», è il suo primo commento. «L’odierna decisione del Tribunale premia il grande sforzo dell’amministrazione nel garantire finalmente la legittima proprietà pubblica di aree dall’enorme potenziale turistico e ambientale», sottolinea Mario Bruno. La soddisfazione dell’amministrazione comunale ripropone la centralità di un argomento ultimamente finito in secondo piano. (g.m.s.)

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