La Nuova Sardegna

Alghero

Rifiuti, no ai contenitori dentro i locali 

Rifiuti, no ai contenitori dentro i locali 

Presa di posizione del presidente della Confcommercio Massimo Cadeddu sulle proposte del Comune

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. «I contenitori per la differenziata all’interno degli esercizi pubblici? Proposta irricevibile». È la ferma presa di posizione del segretario cittadino di Confcommercio, Massimo Cadeddu, che in occasione di un faccia a faccia avuto nelle ultime ore con l’amministrazione comunale ha stoppato sul nascere l’ipotesi di un’accelerata che secondo il rappresentante dei commercianti algheresi «sarebbe inopportuna almeno per due ragioni».

La prima è che «mancano le condizioni oggettive, a iniziare dallo spazio di cui dispongono la maggior parte dei locali, dai bari ai ristoranti, dalle pizzerie ai chioschi», sostiene Cadeddu. La seconda è che «non è proprio il momento di parlarne adesso, nel bel mezzo della stagione turistica, perché per gli operatori organizzarsi adesso sarebbe doppiamente impossibile».

In ogni caso, «la soluzione ci sarebbe - sostiene Confcommercio - ed è quella che abbiamo proposto noi, perciò prima di parlare d’altro attendiamo una risposta». «Delle oasi in legno, chiuse a chiave, per la raccolta dei rifiuti da parte dei pubblici esercenti». Era stato il progetto messo sul tavolo del sindaco Mario Bruno e dell’assessore dell’Ambiente, Raniero Selva, all’indomani dell’avvio dell’era Ciclat. Tra polemiche, carte bollate, passaggi di consegne e speranze, stava partendo il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, un appalto da 63milioni di euro in sette anni dal quale tutti si aspettano una rivoluzione rispetto ai tantissimi problemi e ai tantissimi disagi che la Riviera del corallo affronta tutti gli anni, soprattutto in estate. «Uno dei problemi più gravi del vecchio appalto era legato alla mancanza di una organizzazione per la raccolta dei rifiuti dai pubblici esercizi che fosse coerente con le condizioni logistiche della città, dei locali e dei vecchi cassonetti», ha ribadito Cadeddu agli amministratori nel corso dell’ultimo incontro. Massimo Cadeddu propone una soluzione nuova per Alghero.

«In realtà non stiamo inventando niente, quello che chiediamo è molto simile a quello che si vede in giro per il mondo - precisa - soprattutto nelle località turistiche più attrezzate e al passo coi tempi». Il sistema prevede che in ogni isolato vengano realizzate delle cabine in legno, all’interno delle quali troverebbero spazio i bidoni di un ben identificato numero di esercizi pubblici.

«I titolari avrebbero le chiavi, mentre gli altri non potrebbero accedere», ribadisce Massimo Cadeddu, per il quale «questa è l’unica soluzione percorribile, non si può pretendere che esercizi di piccolissime dimensioni possano stoccare i rifiuti al loro interno, perché non ci stanno». (g.m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative