La Nuova Sardegna

Alghero

L’Udc si sfila dalla giunta e vara l’appoggio esterno 

di Gian Mario Sias
L’Udc si sfila dalla giunta e vara l’appoggio esterno 

Si è dimessa anche Marisa Castellini, ultima assessora dello scudocrociato Mario Bruno: «Andremo avanti, chi vorrà sfiduciarci dovrà farlo alla luce del sole»

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ALGHERO. La zampata del vecchio leone è un colpo da maestro. Tre righe di comunicato firmato Udc per divincolarsi, azzoppare la giunta e far sentire di nuovo al sindaco il fiato sul collo. Dopo il mese più difficile della sua esistenza, non solo dal punto di vista politico, Antonello Usai si riprende la scena. Il veterano della politica algherese ha messo in mora Mario Bruno. Da qui alla fine del mandato, che arrivi subito o alla sua scadenza naturale, il sindaco dovrà sottostare al ricatto – politico, si intende – di un partito che da ieri non è più organico alla maggioranza. Alla faccia del principio grillino secondo cui “uno vale uno”, da ieri Alessandro Loi e Donatella Marino valgono più di tutti. I due consiglieri comunali dell’Udc hanno sottoscritto con Lelle Salvatore e Nina Ansini il documento dello scudocrociato con cui si certifica che Antonello Usai è saldamente alla guida del partito e ha in mano le redini del governo cittadino. Due notti fa, al termine di un confronto nel chiuso della propria sede e di un faccia a faccia con il sindaco, l’Udc ha annunciato che «a seguito di attenta riflessione al proprio interno sulla situazione politica cittadina, garantisce l’appoggio esterno al sindaco per il governo della città, con l’intenzione di confrontarsi, con senso di responsabilità, su punti programmatici convergenti, avendo come unico obiettivo il bene della collettività». Niente nomi di assessori, si deciderà il da farsi di pratica in pratica, in via Columbano, in aula, davanti a tutti. E ieri mattina, puntuali, sono arrivate anche le dimissioni dell’assessore dei Servizi sociali, Marisa Castellini, anche lei indicata dall’Udc nel maggio del 2016, insieme ad Antonello Usai. Riassunto delle puntate precedenti: prima di finire nei guai per la vicenda del campo sportivo, Antonello Usai era intenzionato a “staccare la spina” dell’amministrazione Bruno all’indomani di Rally Italia Sardegna. Tutto quel che è successo l’ha indotto a rallentare, perché non si dicesse che la vera causa della fine di Bruno fossero i suoi guai giudiziari. Ma né lui né il partito hanno gradito troppo il pressing su Alessandro Loi e Donatella Marino per arrivare subito all’indicazione di un nome per la carica di assessore e vicesindaco. D’altro canto i due consiglieri, che in maggioranza si trovano bene, hanno premuto per non far finire in anticipo il mandato. La soluzione di ieri è un compromesso che rimette l’Udc e il suo leader al centro dello scacchiere e lascia Bruno sulla graticola. Per niente intimorito, ieri il sindaco ha incontrato i suoi e poi la coalizione. Alla fine l’Udc non si è presentato, facendo sapere di non essere interessato a parlare di questioni strettamente politiche, ma di voler partecipare alle riunioni di maggioranza solo quando si entrerà nel merito di questioni cogenti per l’attività di governo. La coalizione ha deciso di andare avanti e di presentare entro la fine del mese il rendiconto finanziario. Sarà quella la sede per rendere pubblico anche il dibattito politico. «Rispetto, capisco, ma siamo stati chiamati ad amministrare, siamo al lavoro come non mai, stanno arrivando i risultati e altri arriveranno ancora, andiamo avanti», dice Mario Bruno. «Grazie a Marisa Castellini per il lavoro svolto – aggiunge – andiamo avanti finché avremo i numeri in consiglio». Chi lo vuole sfiduciare, lo dovrà fare alla luce del sole. Per ora l’Udc si accontenta di tenerlo sotto scacco.

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