La Nuova Sardegna

Alghero

Fertilia in saldo, l’opposizione grida allo scandalo

di Gian Mario Sias
Fertilia in saldo, l’opposizione grida allo scandalo

Il consigliere Pais (FI) sollecita un chiarimento dal sindaco Per l’esponente azzurro il Comune deve acquisire l’area

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ALGHERO. «In tutta questa vicenda emerge una assoluta assenza di trasparenza, è un porto delle nebbie dal quale rischia di rimanere danneggiata tutta la comunità». La compravendita di quel mezz’ettaro abbondante di terreni fronte mare a un prezzo imbattibile non è passata inosservata al consigliere comunale di Forza Italia Michele Pais. Mostrando di conoscere a menadito la vicenda e le carte che la compongono, l’esponente dell’opposizione grida allo scandalo. Quel terreno da più di 6mila metri quadri fronte mare, tutto intorno a piazzale san Marco, sul lungomare Rovigno, a soli 32mila e 913 euro – il prezzo pagato dalla società Compagnia Attività Marine srl di Alghero alla società Ligestra Due srl di Roma – lo lascia di stucco. E per prima cosa chiede che qualcuno fermi questa operazione in attesa che si faccia chiarezza. Probabilmente sulla vicenda vorrà vederci chiaro anche la magistratura, ma a Michele Pais in questo momento interessano di più gli aspetti politici della vicenda. «Possibile che il sindaco di Alghero non sapesse nulla?», è la sua prima domanda. «E se sapeva, perché non ha informato il consiglio e non si è valutata la possibilità di acquistare quel terreno?», chiede ancora Pais. In ogni caso, «è inammissibile che ora Mario Bruno non batta un colpo e non intervenga sulla faccenda – insiste il consigliere azzurro – il Comune deve agire in giudizio e battersi per acquisire il possesso di quell’area, che è sempre stata a uso pubblico e tale deve rimanere». Ma in attesa di portare la discussione tra i banchi di via Columbano, Pais spiattella un’altra serie di dubbi ai quali dovrà rispondere qualcun altro. Per riassumere: la Cam srl di Fausto Troisi e Salvatore Caria ha acquistato 6126metri quadri di terreno ex Egas – l’Ente giuliano autonomo di Sardegna, soppresso nel 1978 – da Ligestra Due. È la società che, sulla base del decreto legge 207 del 30 dicembre 2008 – convertito con modificazioni dalla legge 14 del 27 febbraio 2009 – e del decreto Ragioneria dello Stato dell’11 novembre 2009 è trasferitaria, dal 1° luglio 2009, dei rapporti in corso, delle cause pendenti e del patrimonio immobiliare degli enti disciolti. Tra questi appunto, c’è anche Egas. Ligestra Due srl appartiene al Gruppo Fintecna ed è soggetta alla sua attività di direzione e coordinamento. Fintecna è una società per azioni del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che ne detiene il 100 per cento e le ha affidato tra le altre cose la gestione di processi liquidatori e la razionalizzazione di attività già facenti capo a enti e società in liquidazione. Al di là di quello che avrà da replicare il Comune, le questioni urgenti sono due. «Secondo una perizia fatta in base alle stime catastali, quei terreni potrebbero valere intorno ai 670mila euro – dice ancora Pais – com’è possibile che siano stati venduti a quel prezzo?». E ancora. «Secondo il decreto legge 351 del 25 settembre 2001, l’alienazione di beni pubblici deve prevedere la vendita al miglior offerente, individuato con procedura competitiva – conclude Pais – in questo caso ciò è avvenuto? E se no, quali sono i criteri che si sono seguiti e perché?».

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