partito democratico
«Snobbato il consiglio comunale»
Mario Salis chiede il rispetto delle decisioni prese dai capigruppo
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ALGHERO. «Da troppo tempo il consiglio comunale, nonostante la grave crisi istituzionale abbattutasi sulla città, non viene convocato».
Lo sostiene il segretario del Partito democratico algherese, Mario Salis, che aggiunge: «Il presidente del consiglio, nell’ultima conferenza dei capigruppo aveva stabilito di riunire il consiglio comunale il 14 luglio con un nutrito ordine del giorno. Senza alcun preavviso, con la più totale mancanza di rispetto verso le figure istituzionali democraticamente elette, tale data è saltata. Poi, il silenzio».
Da via Mazzini il Partito democratico ribadisce ancora: «Non possiamo non ricordare al presidente, che è il garante della partecipazione democratica, che gli impegni assunti, salvo valide motivazioni, devono essere mantenuti e rispettati».
Mario Salis entra poi nel merito delle recenti vicissitudini che hanno coinvolto la coalizione al governo della città: «Pare oramai che la situazione politica per tutta una serie di ragioni sia diventata ingovernabile. Problemi di ordine numerico, divisioni, chiare incompatibilità anche di ordine caratteriale, stanno mettendo la collettività algherese in una condizione di costante disagio. Ciò nonostante, come un automezzo in discesa senza freni – prosegue il segretario cittadino del Pd – continua la corsa impavida della macchina della comunicazione di questa amministrazione, che annuncia progetti dei quali si intravede solo il fumo».
Lo sostiene il segretario del Partito democratico algherese, Mario Salis, che aggiunge: «Il presidente del consiglio, nell’ultima conferenza dei capigruppo aveva stabilito di riunire il consiglio comunale il 14 luglio con un nutrito ordine del giorno. Senza alcun preavviso, con la più totale mancanza di rispetto verso le figure istituzionali democraticamente elette, tale data è saltata. Poi, il silenzio».
Da via Mazzini il Partito democratico ribadisce ancora: «Non possiamo non ricordare al presidente, che è il garante della partecipazione democratica, che gli impegni assunti, salvo valide motivazioni, devono essere mantenuti e rispettati».
Mario Salis entra poi nel merito delle recenti vicissitudini che hanno coinvolto la coalizione al governo della città: «Pare oramai che la situazione politica per tutta una serie di ragioni sia diventata ingovernabile. Problemi di ordine numerico, divisioni, chiare incompatibilità anche di ordine caratteriale, stanno mettendo la collettività algherese in una condizione di costante disagio. Ciò nonostante, come un automezzo in discesa senza freni – prosegue il segretario cittadino del Pd – continua la corsa impavida della macchina della comunicazione di questa amministrazione, che annuncia progetti dei quali si intravede solo il fumo».
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