Il Pd non farà da stampella al sindaco
Pirisi pronto a uscire se la sua presenza in aula sarà determinante per approvare il Rendiconto
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ALGHERO. Il Pd non farà da stampella a Mario Bruno. Qualsiasi cosa il sindaco di Alghero si stia dicendo con i consiglieri regionali e con i dirigenti del Partito democratico che sostengono e hanno sempre sostenuto la sua amministrazione, dalla sede cittadina di via Mazzini il segnale arriva forte e chiaro. E se qualcuno ha preso il gesto di Mimmo Pirisi dell’altra sera – quando è rimasto in commissione, si è astenuto e ha così permesso l’ok al rendiconto di gestione – per un segnale di pace, sbaglia di grosso. In aula la maggioranza dovrà cavarsela da sola. Anzi, se lo stesso Pirisi fa sapere che non parteciperà alla votazione in aula del documento contabile, prevista per lunedì prossimo in prima convocazione e per martedì in seconda, quando basteranno meno mani alzate per licenziare il provvedimento, qualora la sua presenza dovesse essere determinante per il raggiungimento del numero legale.
Enrico Daga chiede le dimissioni che a questo punto non sono da escludere, ma solo in caso di bocciatura del rendiconto e solo in funzione di una serrata riflessione che coinvolgerebbe anche il Pd, a livello provinciale e regionale, e l’Udc. In questo caso le sponde fuori dalla Riviera del corallo sarebbero più complicate, perciò Mario Bruno è alle prese con un logorante lavoro ai fianchi nei confronti di Alessandro Loi e Donatella Marino. I due consiglieri Udc, che fino a due settimane fa sembravano perfettamente a loro agio dentro la coalizione che governa Alghero, oggi sono freddissimi, e il loro appoggio esterno è sempre meno saldo. In questo quadro si inserisce l’ennesimo appello di Forza Italia alle dimissioni del sindaco. Con una novità interessante. La richiesta di chiarezza verso il Pd. «Comunichi alla città e alle forze politiche qual è la sua posizione reale nei confronti del sindaco e della sua maggioranza». (g.m.s.)
Enrico Daga chiede le dimissioni che a questo punto non sono da escludere, ma solo in caso di bocciatura del rendiconto e solo in funzione di una serrata riflessione che coinvolgerebbe anche il Pd, a livello provinciale e regionale, e l’Udc. In questo caso le sponde fuori dalla Riviera del corallo sarebbero più complicate, perciò Mario Bruno è alle prese con un logorante lavoro ai fianchi nei confronti di Alessandro Loi e Donatella Marino. I due consiglieri Udc, che fino a due settimane fa sembravano perfettamente a loro agio dentro la coalizione che governa Alghero, oggi sono freddissimi, e il loro appoggio esterno è sempre meno saldo. In questo quadro si inserisce l’ennesimo appello di Forza Italia alle dimissioni del sindaco. Con una novità interessante. La richiesta di chiarezza verso il Pd. «Comunichi alla città e alle forze politiche qual è la sua posizione reale nei confronti del sindaco e della sua maggioranza». (g.m.s.)
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