crisi comunale
Ora l’Udc attacca Mario Bruno: «La smetta di inseguire chimere»
ALGHERO. «Il sindaco compia un gesto di riconquistata onestà intellettuale, la smetta di inseguire chimere e consenta agli algheresi di inaugurare una stagione politica davvero nuova». Gli ex alleati...
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ALGHERO. «Il sindaco compia un gesto di riconquistata onestà intellettuale, la smetta di inseguire chimere e consenta agli algheresi di inaugurare una stagione politica davvero nuova». Gli ex alleati dell’Udc voltano definitivamente le spalle al sindaco Mario Bruno. In due settimane sono passati dalla maggioranza all’appoggio esterno, poi all’opposizione e ora alle bordate. Qualsiasi cosa sia successa, gli eventi sono precipitati così in fretta da far pensare che questo strappo non sia solo politico e che non si potrà più ricucire. In politica è sempre bene non escludere niente, ma immaginare che ci possa essere una ricomposizione tra centrosinistra e scudocrociato è decisamente troppo anche per l’immaginazione di Mario Bruno. Non per niente il sindaco guarda altrove e immagina tutt’altra via d’uscita per questa crisi balneare che segnerà, nel bene o nel male, una stagione politica ancora da scrivere. A far esplodere di rabbia i consiglieri comunali Alessandro Loi e Donatella Marino, i coordinatori cittadini Raffaele Salvatore e Nina Ansini e il direttivo algherese del partito a trazione centripeta, è la questione dei lavoratori interinali del Comune di Alghero. «La città paga l’incapacità di Mario Bruno – dicono senza mezzi termini – Bruno ha scelto di non prorogare loro il contratto per bassi desideri di vendetta con chi gli ha tolto la fiducia». Secondo loro «la revoca senza alcuna giustificazione del consiglio comunale ha creato ad Alghero una situazione politicamente e socialmente insostenibile – insistono – la votazione del rendiconto finanziario costituiva un appuntamento decisivo per il funzionamento della macchina tecnico-amministrativa». L’Udc spiega di aver sollecitato la proroga dei contratti interinali, ma niente. «Non è accettabile che si passi sopra alle esigenze reali dei cittadini, come i lavoratori interinali a scadenza di contratto». Il loro mancato rinnovo, concludono Loi, Marino, Salvatore, Ansini e tutti gli altri, «è ispirata più da bassi desideri di vendetta nei confronti di una forza politica che ha tolto la fiducia al sindaco che non al tanto abusato luogo comune del bene della città». Insomma, è l’affondo degli ex alleati, «non prorogare i contratti in scadenza agli interinali è dunque una scelta consapevole, di bassa politica, tutta del sindaco». Al quale ora chiedono di chiuderla qui. (g.m.s)
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