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pace annunciata con bruno 

Il Pd corteggia il gruppo misto per allontanare la crisi

Il Pd corteggia il gruppo misto per allontanare la crisi

ALGHERO. La sola possibilità che Mario Bruno ha di fare pace col Pd è che il Pd voglia fare pace con Mario Bruno. La prospettiva non rientra nei piani di Enrico Daga, il più ostinato oppositore dell’a...

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ALGHERO. La sola possibilità che Mario Bruno ha di fare pace col Pd è che il Pd voglia fare pace con Mario Bruno. La prospettiva non rientra nei piani di Enrico Daga, il più ostinato oppositore dell’attuale amministrazione tra i democratici algheresi, ma anche fuori dal partito. Un’intesa, tuttavia, non entusiasma neanche il segretario cittadino Mario Salis e il gruppo dirigente, a iniziare da Cicci Peis e Alma Cardi, per citare alcune delle voci più critiche verso il sindaco. Ma nel Pd algherese esiste un’anima dialogante, poche colombe che ragionano su un altro aspetto: piaccia o non piaccia, prima o poi con Mario Bruno e i suoi si dovrà scendere a patti. In futuro la prospettiva non può che essere il rientro nel centrosinistra, in larghissima misura rappresentato dalle forze oggi impegnate al governo della città. Per “depotenziare” gli oltranzisti, Bruno fa leva su questo aspetto e gioca sul fatto che tra settembre, ottobre e la primavera ci saranno il tesseramento del Pd, il congresso cittadino e provinciale del partito e le elezioni politiche. Arrivare da separati in casa a questi appuntamenti non gioverebbe a nessuno. La fermezza della segreteria Salis e del consigliere Daga potrebbe diventare una posizione isolata, per quanto i detrattori di Bruno nel Pd siano molti anche fuori da Alghero. Affinché questo lavorio psicologico abbia effetti concreti, occorre ribaltare i numeri. Per esempio: se il gruppo consiliare del Pd si ampliasse e Daga restasse il solo democratico in consiglio comunale a dire ancora no a Mario Bruno, l’accordo si farebbe. Ecco perché Bruno spera che vadano a buon fine gli abboccamenti delle ultime ore tra il Pd e i due consiglieri comunali del gruppo misto di opposizione, Alessandro Nasone e Monica Pulina. Il primo è stato eletto nell’Upc e si è defilato dopo il siluramento di Gianni Cherchi da parte di Bruno. La seconda, eletta con l’Udc, non è rientrata nei ranghi dopo la prima crisi tra Bruno e lo scudocrociato, risalente a un anno e mezzo fa. Con la loro adesione al Pd, che li corteggia in maniera spietata, la linea dura dei democratici algheresi sarebbe neutralizzata e l’ingresso del partito in maggioranza e in giunta sarebbe scontato. (g.m.s.)

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