Parcheggio selvaggio delle moto in piazza Sulis è traffico caotico
di Gian Mario Sias
La protesta dei commercianti e dei residenti che chiedono regole certe e maggiori controlli Il problema acuito da una segnaletica insufficiente. Disagi per i turisti che finiscono in zona vietata
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ALGHERO. Un caos nero, un far west che di sera raggiunge picchi insostenibili. In piazza Sulis sono saltate tutte le regole sul traffico. I commercianti e i residenti, stanchi di rischiare la vita o di dover temere per i propri clienti, hanno deciso di alzare i toni della protesta. Dopo aver fermato ogni vigile capitato da quelle parti, dopo aver scritto ai vertici della polizia locale e agli amministratori comunali, alcuni dei proprietari delle attività commerciali hanno deciso di farsi sentire anche dall’opinione pubblica. La piazzetta che un tempo era l’epicentro della movida algherese, oggi è un grande parcheggio senza la minima segnaletica stradale e senza alcuna prescrizione, senza controlli e senza nessuna tutela per pedoni, astanti, spazi verdi e dehors. La parte di piazza Sulis compresa tra l’istituto alberghiero e l’edicola, che da qualche anno si è trasferita lì da largo San Francesco, è ormai invasa dalle moto. «Non abbiamo niente in contrario, non è un problema, basta che lo si stabilisca chiaramente e che si fissino le regole – dicono da piazza Sulis – perché così la situazione è invivibile ed estremamente pericolosa». Sul tratto a sinistra rispetto al senso di marcia da via XX settembre, ormai è assodato che le file dei parcheggi a rastrello per le moto sono due. «Questo significa che i centauri sono autorizzati tacitamente a entrare e uscire a bordo dei loro mezzi, a motori accesi, a qualsiasi ora del giorno e della notte», lamentano. Tra l’altro la piazza è a senso unico, ma questo è un segreto che gli algheresi tengono solo per loro. Chi arriva da via XX settembre e parcheggia la sua “due ruote”, al momento di infilare il casco e andare via non è aiutato da nessun cartello, perciò ha diritto a uscire dal “parcheggio delle moto”, già piazza Sulis, e dirigersi contromano verso via XX settembre. «Spesso è accaduto che gli automobilisti provenienti da via Kennedy siano usciti dall’incrocio con obbligo di precedenza dopo essersi accertati che non stesse arrivando nessuno da destra – riferiscono gli autori della protesta – ma nessuno guarda mai a sinistra perché in teoria da lì non potrebbe arrivare nessun mezzo». E invece, lamentano, «si è rischiato più di una volta l’incidente, ma di provvedimenti neanche a parlarne». Per finire, anche se l’elenco dei problemi del traffico in quest’area è ancora molto lungo, piazza Sulis è un rarissimo caso di presenza dei cartelli di preavviso dell’imminenza di una ztl. Subito dopo via XX settembre, un cartello identico a quello sistemato all’imbocco dei bastioni e della zona a traffico limitato vera e propria mette in difficoltà gli automobilisti, soprattutto turisti e chiunque sia poco esperto del traffico algherese. «Basterebbero pochi accorgimenti per far funzionare tutto nella massima sicurezza, ma nessuno ci ascolta».
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