Distrutta dai vandali la casetta dei libri di Little Free Library
di Gian Mario Sias
La postazione era stata inaugurata solo una settimana fa Ma i sostenitori dell’iniziativa non intendono arrendersi
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ALGHERO. Faceva bella mostra di sé a due passi dall’ingresso del Distretto della creatività, in via Simon. Ma soprattutto, faceva fare bella figura a tutta la città, che grazie all’iniziativadi alcuni operatori era entrata a far parte di una grande rete, di un sistema di condivisione libraria internazionale che vanta più di 50mila presìdi sparsi per il mondo. Riviera del corallo inclusa, ma solo per pochi giorni. Perché quello che è stato realizzato e inaugurato solo il 1° settembre col sostegno di ResPublica e l’entusiasmo dei promotori e di moltissimi algheresi, è stato distrutto dall’idiozia. Nella notte tra martedì e mercoledì, degli ignoti hanno devastato e ridotto in frantumi la Little free library. Si tratta di un piccolo spazio, una cassetta come quelle che negli Stati Uniti d’America vengono realizzate per gli uccelli, ma che in realtà ospita libri accessibili a tutti, gratuitamente. Si va alla cassetta, si curiosa tra i titoli, si prende il libro che si vuole leggere, una volta finito lo si riporta in quello spazio pubblico di condivisione libraria, al quale si può ovviamente contribuire con i propri libri. Quella di Alghero è durata così poco che forse non ha fatto neanche in tempo a essere catalogata dai fondatori della rete di lettori. In compenso la figuraccia è planetaria. Anche perché «sul sito delle Little free library si dice che gli atti vandalici contro le casette sono rari, perciò speriamo di non essere l’eccezione che conferma la regola», erano state le parole pronunciate venerdì scorso dagli ideatori della cassetta algherese, tra la scaramanzia e le risate, al momento dell’inaugurazione in via Simon. Ieri mattina per strada c’erano pezzi di legno e libri. I segni dei calci, il tetto distrutto. Una scena desolante. Un gesto inutilmente violento, insensato, ingiustificabile. I sostenitori sono senza parole ma non si arrendono. E hanno già deciso di cambiare il loro slogan. «Dall’internazionale “prendi un libro, lascia un libro” che regola il funzionamento delle Little free library, ad Alghero si passerà al motto “Se l’alcol ti fa male, ubriacati con un bel libro!”, sarà questo il nostro modo di esserci».
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