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Lo scontro Bruno-Pd rinviato a ottobre

Lo scontro Bruno-Pd rinviato a ottobre

ALGHERO. Il regolamento dei conti tra Mario Bruno e il Partito democratico è rinviato a ottobre. Il sindaco di Alghero e gli inquilini di via Mazzini non siederanno allo stesso tavolo prima di allora....

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ALGHERO. Il regolamento dei conti tra Mario Bruno e il Partito democratico è rinviato a ottobre. Il sindaco di Alghero e gli inquilini di via Mazzini non siederanno allo stesso tavolo prima di allora. Tanto meno faranno parte della stessa maggioranza. Alla fine è stata trovata una via d’uscita che soddisfa tutti e rinvia il “redde rationem” ai giochi precongressuali.

Sì, perché in autunno si celebrerà il congresso cittadino del Partito democratico, e anche quello provinciale. In quella occasione si stabilirà una volta per tutte se è possibile una pace “politica” tra daghiani e bruniani, giusto per sintetizzare uno scontro in atto che è anche personale. Una fetta consistente di partito a livello territoriale e regionale vorrebbe la pace perché considera Bruno e gli assessori Raimondo Cacciotto e Raniero Selva, i consiglieri Pietro Esposito e Giusy Piccone, Vittorio Curedda e Franca Carta, Giuseppe Fadda e Mario Nonne, Matteo Tedde e l’ex assessore Gabriella Esposito, come una corrente e non vuole arrivare divisa alle elezioni politiche del 2018. La sezione algherese resta critica e non ha alcuna intenzione di andare in soccorso dell’attuale sindaco in vista del voto sul bilancio consuntivo del 2016, in programma per lunedì prossimo. La mancata approvazione farebbe finire in anticipo l’esperienza di Mario Bruno a Porta Terra e per questo il sindaco è alla caccia di una maggioranza che gli consenta di andare avanti. La soluzione cui si sta lavorando è semplice. Posto che Linda Oggiano sarebbe rientrata nei ranghi della maggioranza, e che con lei i voti a favore del conto di gestione sono 12, per passare il documento contabile avrebbe bisogno di un solo altro voto. Il più indicato a fare da pontiere sembra Alessandro Nasone, in avvicinamento al Pd e in dialogo costante con alcuni dirigenti democratici fuori dalla Riviera del corallo. Per i regolamenti dei conti, d’altronde, c’è tempo a ottobre. (g.m.s.)

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