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Alghero

Alghero, Cucca sbatte la porta in faccia a Bruno

di Gian Mario Sias
Alghero, Cucca sbatte la porta in faccia a Bruno

Il segretario regionale Pd chiude a qualsiasi ipotesi di collaborazione: «Non cerchino di scaricare le responsabilità su di noi»

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ALGHERO. «Il Pd di Alghero è sempre stato leale e trasparente nell’azione di controllo sull’operato dell’amministrazione guidata da Mario Bruno, alcuni componenti della maggioranza no e pretendono di scaricare sul Pd la responsabilità della crisi». A sbattere in faccia la porta al sindaco di Alghero è Giuseppe Luigi Cucca. Il segretario regionale del Pd – che, secondo quanto aveva riferito Mario Bruno, aveva assicurato proprio al sindaco un impegno diretto per cercare di risolvere l’impasse prodotto dalla rottura con l’Udc – mette fine a ogni ipotesi di trattativa in vista del consiglio comunale di lunedì prossimo, ultima seduta utile per approvare il bilancio consuntivo 2016: la sua bocciatura porterebbe alla conclusione anticipata dell’amministrazione Bruno e al commissariamento. Oggi Bruno è senza maggioranza. Uscito in luglio l’Udc dalla coalizione, i consiglieri che lo sostengono sono 11, mentre all’opposizione sono in 13. Anche contando il suo voto, resta in minoranza.

Così, dopo la rottura con lo scudocrociato, con cui il rapporto è stato burrascoso da inizio mandato, sono iniziate le trattative per convincere i consiglieri comunali d’opposizione, in particolare i Dem per cui Bruno è stato dirigente e consigliere regionale, a scongiurare il commissariamento del Comune.

Nei giorni scorsi si parlava del possibile accordo in vista dei congressi cittadino e provinciale e delle politiche della prossima primavera, ma ieri il direttivo cittadino, d'intesa col segretario provinciale, Gianpiero Cordedda, ha ribadito che «il rendiconto è la summa dell’attività politica della maggioranza, è anche il conto economico che una parte della maggioranza disconosce ed è la traduzione in numeri di scelte che non appartengono al Pd e non sono mai state condivise». Per il segretario Mario Salis «in democrazia chi governa ha il consenso della maggioranza e quando non si è più in maggioranza lo si ammette e ci si comporta di conseguenza». Di certo, «non si cerca ostinatamente di trasferire la propria responsabilità a chi in maggioranza non è mai stato» è l'affondo prima di indicare «ai consiglieri comunali di prendere nettamente le distanze dal bilancio». Posizione sostenuta dal segretario regionale. «Ci impegniamo a facilitare il dialogo tra maggioranza e minoranza», conclude Cucca, ma «il sindaco e la maggioranza devono rendere conto del loro operato non al Pd, ma agli algheresi, ostaggio da troppo tempo di dissapori interni».

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